Scuola: per la riapertura di settembre la Lega chiede regole chiare e l’assunzione di altri insegnanti

27/05/2020

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Il consigliere regionale Andrea Cane: "penso invece che la scuola da casa non sia una soluzione prolungabile nel tempo: sollecito risposte urgenti anche su mense e trasporti"

“Non vogliamo scendere nell’agone dei giudizi della gestione della scuola in questi mesi di emergenza, col diritto allo studio sostituito dal buonsenso e dall’impegno degli insegnanti. Ma ora pretendiamo chiarezza: la didattica a distanza non ha un’anima e il Governo deve rompere gli indugi e definire come sarà il rientro degli studenti a settembre”. Lo dichiarano il presidente del Gruppo Lega Salvini Piemonte Alberto Preioni, e il consigliere regionale Andrea Cane responsabile Enti locali Piemonte.

“Sui giornali sono state anticipate alcune linee guida – dice Preioni – in cui si abbozzano soluzioni che vedono banchi distanziati di un metro o turnazione di alunni in presenza e a distanza. Non prendendo minimamente in considerazione l’aberrante idea di proporre ai ragazzi di restare metà anno scolastico davanti ad un personal computer, credo che la via del distanziamento sociale, in classi sino ad ora gestite come pollai, richieda sin da subito una pianificazione tempestiva con un numero di alunni adeguato alle aule disponibili e, di conseguenza, un incremento di organici di tutto il personale della scuola”.

“Per decenni abbiamo accorpato e chiuso scuole dei piccoli Comuni – gli fa eco il consigliere regionale Andrea Cane -. Adesso abbiamo invece l’occasione di ripristinare i presidi soppressi in nome della bassa natalità e del risparmio. La pandemia ci ha ricordato che su salute e istruzione non si può lavorare in economia. Se da una parte sono un forte sostenitore dello smart working, dall’altra penso invece che la scuola da casa non sia una soluzione prolungabile nel tempo: sollecito, quindi, risposte celeri non solo per quanto riguarda l’attività didattica all’interno degli istituti, ma anche per quanto concerne tutto il resto. Parlo di mense, di trasporti e di tutte quelle attività scaricate sui Comuni, sulle loro finanze e su un’organizzazione che va tracciata ora, perché sia adeguata a livello di fruizione e sicurezza a partire da settembre”.

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