02/05/2022

Cronaca

Rivarolo: aggredito l’imprenditore Mattioda nell’albergo Europa. In manette profugo 37enne

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E’ finito in manette con l’accusa di violenza privata un trentasettenne originario del Ghana, senza fissa dimora, che nella mattinata di oggi, lunedì 2 maggio, ha aggredito Mauro Mattioda, titolare dell’hotel Europa che negli anni scorsi era stato destinato all’accoglienza di profughi. L’uomo è stato sorpreso di nuovo all’interno della struttura alberghiera, in ristrutturazione, nella stanza che considera la sua casa. Ai carabinieri che lo hanno ascoltato in caserma a Rivarolo Canavese l’imprenditore ha raccontato di aver trovato il ghanese all0interno della struttura e alla sua richiesta di aprire la porta lo ha colpito con una sedia e minacciato con un punteruolo in ferro. L’aggredito ha dovuto fare ricorso alle cure dei medici in pronto soccorso che lo hanno medicato e dimesso.

“Ho atteso di sincerarmi personalmente delle condizioni del mio concittadino Mauro Mattioda, uscito pochi minuti fa dal pronto soccorso dell’ospedale di Ivrea. A inizio della scorsa settimana avevo denunciato il pericolo legato a quest’uomo, che dopo decine di denunce minaccia non solo il proprietario dell’hotel, ma i suoi collaboratori e fa temere per gli abitanti di Rivarolo Canavese. Richiedo l’espulsione immediata del profugo, ho coinvolto vertici della Lega, non sarò tranquillo fino a quando questa situazione non sarà risolta, perché rischia di degenerare nello scenario più grave”.

È nuovamente il responsabile del Dipartimento Antimafia della Lega Salvini Piemonte Claudio Leone a denunciare con queste parole la tragedia sfiorata stamattina, quando il richiedente asilo ghanese è stato sorpreso nuovamente all’Hotel Europa di Viale Losego 22 a Rivarolo, struttura in passato adibita all’accoglienza di profughi.

“Dopo aver passato la notte clandestinamente nei locali in ristrutturazione – racconta il proprietario della struttura Mauro Mattioda – il ghanese, alla mia richiesta di aprire la porta che aveva forzato, mi ha colpito con una sedia e minacciato con un punteruolo”.

Provvidenziale l’intervento del figlio dell’imprenditore che, dopo l’intervento dei carabinieri di Rivarolo, è stato soccorso dall’ambulanza del 118. Mauro Mattioda è stato raggiunto al telefono dal leader della Lega, Matteo Salvini che gli ha espresso tutta la sua solidarietà.

(Nella foto il rivarolese Claudio Leone nel nosocomio eporediese con l’imprenditore prima di essere condotto in caserma dai Carabinieri di Ivrea).

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