
Economia: “Destinazione Canavese”, imprese e associazioni fanno rete per costruire una nuova offerta turistica
Mettere in rete turismo, cultura, sport ed enogastronomia per trasformare le tante eccellenze del territorio in un’offerta finalmente coordinata e riconoscibile. È l’obiettivo di “Destinazione Canavese”, l’incontro promosso lunedì 7 settembre dal Gruppo Turismo, Cultura e Sport di Confindustria Canavese, che ha riunito aziende, associazioni ed enti del territorio.
Non un convegno tradizionale, ma un vero laboratorio di idee, preceduto da un questionario rivolto ai partecipanti. Proprio dalle risposte è emersa con forza la principale criticità: la mancanza di una regia comune e di una visione condivisa.
«Il Canavese non è carente di idee, progettualità o attrattori – ha sottolineato Andrea Mazzola, presidente del Gruppo Turismo, Cultura e Sport – ma ha bisogno di una maggiore capacità di fare sistema». Il territorio, ha ricordato, può contare su elementi di richiamo come il Carnevale di Ivrea, il sito Unesco, gli sport outdoor e un patrimonio culturale e naturalistico diffuso. La sfida è trasformarli in un prodotto integrato capace di attrarre visitatori e operatori.
Cristina Bergonzo, responsabile dell’Osservatorio Turistico della Regione Piemonte, ha quindi illustrato i dati più aggiornati sull’andamento del turismo regionale e canavesano.
La parte centrale della giornata è stata dedicata a tre tavoli di lavoro su Identità, Prodotto e Infrastruttura, facilitati da Enrica Sabatini, co-founder di Camelot Srl Società Benefit. Dal confronto è emersa la necessità di considerare il Canavese come un sistema unitario, evitando di concentrare l’attenzione soltanto sulle città principali e costruendo proposte differenziate per famiglie, sportivi, studenti, coppie, professionisti e imprese.
Tra le priorità individuate figura la creazione di una rete sentieristica per ciclisti ed escursionisti, chiara, mappata, manutenuta e adeguatamente promossa. Centrale anche il ruolo di ferrovie, trasporto pubblico, servizi sanitari e attività culturali e sportive, considerati elementi decisivi sia per la qualità della vita dei residenti sia per l’attrattività turistica.
Il passo successivo sarà creare un coordinamento stabile tra i principali soggetti del territorio e definire prodotti turistici concretamente proponibili sul mercato nei prossimi due anni. Una necessità resa ancora più urgente dal fatto che tour operator e organizzatori stanno già programmando le stagioni 2027 e 2028.