Allarme varianti Covid. In Piemonte la rilevazione rapida per mappare la diffusione del virus mutato

20/02/2021

Anche il Piemonte prenderà parte alla rilevazione rapida indetta dall’Istituto Superiore di Sanità per mappare il grado di diffusione delle variazioni del Covid-19 in Italia, che prevede l’invio a Roma da parte della Regione di 76 campioni di nuovi positivi riscontrati il 18 febbraio. La decisione è stata assunta da gruppo di lavoro tecnico-scientifico per l’implementazione dell’attività di pre-screening e genotipizzazione del Sars- Cov2, istituito nei giorni scorsi al Dirmei (Dipartimento interaziendale malattie ed emergenze infettive), coordinato da Giovanni Di Perri e composto da Elide Azzan, Valeria Ghisetti, Emilpaolo Manno, Pietro Presti, Stefano Taraglio, Paolo Vineis e Gianfranco Zulian. Il gruppo ha anche discusso del piano regionale di bio-sequenziamento dei tamponi molecolari, che consentirà di individuare in tempo reale le eventuali mutazioni del Covid-19 circolanti. I dettagli tecnici del piano, che prenderà avvio nei prossimi giorni, verranno messi a punto da un gruppo ristretto costituito composto dai referenti dei 4 laboratori attualmente in grado di effettuare il sequenziamento (Istituto Zooprofilattico, ospedale Amedeo di Savoia, Irccs di Candiolo, Università del Piemonte orientale).

Ma come fa presente l’assessore alla Ricerca applicata per l’emergenza Covid-19 Matteo Marnati “questo è solo l’inizio per monitorare il virus in Piemonte. Ci stiamo strutturando per analizzare giornalmente almeno l’1% dei nuovi casi positivi. Alziamo il livello di sorveglianza per garantire il contenimento dell’epidemia”.

L’assessore regionale alla Sanità Luigi Genesio Icardi comunica che “stiamo procedendo su tutti i fronti per agire con la massima tempestività nell’individuazione e nel contenimento delle nuove varianti del virus. La Regione Piemonte è dotata di strumenti operativi adeguatamente specializzati che consentono di mantenere alta l’attenzione sull’evoluzione della pandemia, in collaborazione con le autorità sanitarie nazionali. Stiamo facendo una corsa contro il tempo, prioritariamente abbiamo l’assoluta necessità di essere messi nelle condizioni di completare la vaccinazione il più presto possibile per limitare la circolazione e la conseguente mutazione del virus”.

Per quanto riguarda le varianti Icardi anticipa che è allo studio “un provvedimento specifico per dare valore giuridico allo strumento statistico e epidemiologico che già utilizziamo per identificare in modo tempestivo, sulla base di alcuni indicatori, come densità di popolazione, over 60, incidenza dei contagi, le aree del territorio piemontese a maggior rischio di diffusione Covid-19, con il quale abbiamo reso più efficaci il sistema di contact tracing e di effettuazione dei tamponi”.

In base alle nuove indicazioni del Ministero della Salute e dell’Istituto superiore di Sanità, in caso di riscontro di focolai causati da una delle varianti, si tratterà ora di definire attraverso lo stesso strumento la distribuzione territoriale del focolaio e di individuare eventuali restrizioni da adottare (zone rosse). “Un’azione – precisa l’assessore – sulla quale stiamo confrontandoci con sindaci e prefetti piemontesi, in accordo con il Governo, per l’erogazione dei conseguenti ristori”.

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