
Strage di trote nel torrente Soana, centinaia di pesci morti: si indaga sulle cause della morìa
Centinaia di trote morte, disseminate lungo quasi due chilometri di torrente, nel cuore di uno degli ambienti naturali più suggestivi del Canavese. È uno scenario preoccupante quello scoperto nelle acque del Soana, a Ronco Canavese, ai piedi del Parco Nazionale del Gran Paradiso. Una moria di pesci che ha suscitato indignazione tra i pescatori e acceso l’allarme sulle condizioni dell’ecosistema fluviale. Le cause restano sconosciute, mentre i carabinieri forestali hanno avviato gli accertamenti per chiarire l’origine dell’episodio.
A imbattersi nella distesa di pesci senza vita sono stati due giovani appassionati di pesca sportiva, arrivati sul torrente nell’ultimo giorno della stagione dedicata alla trota. Abituati a praticare la tecnica no kill, che prevede il rilascio degli esemplari catturati, si sono trovati davanti a una situazione del tutto inattesa: numerose trote fario morte, alcune delle quali in uno stato tale da far presumere che il decesso risalisse già a diversi giorni prima.
Le segnalazioni interessano un tratto di circa due chilometri, dalla zona a valle della borgata di Scandosio fino oltre il centro abitato di Ronco Canavese, comprendendo anche l’area del Ponte degli Innamorati.
Resta da stabilire che cosa abbia provocato una moria di queste proporzioni. Tra le ipotesi circolate figurano un possibile sversamento di residui cementizi, eventualmente riconducibili al lavaggio di una betoniera, oppure la dispersione di liquami. Si tratta, tuttavia, di supposizioni che non hanno trovato alcuna conferma e sulle quali saranno necessari approfondimenti.
Un elemento che rende ancora più difficile comprendere l’accaduto è l’aspetto dell’acqua, apparentemente limpida e priva di schiuma. Una condizione che, da sola, non permette comunque di escludere la presenza di sostanze potenzialmente nocive. Soltanto specifiche analisi potranno fornire indicazioni sull’eventuale contaminazione e sulle sue origini.
Sulla vicenda sono intervenuti i carabinieri forestali. Il sindaco di Ronco Canavese, Lorenzo Giacomino, ha definito l’episodio un danno grave, confermando che sono in corso le indagini.
Oltre alla perdita di centinaia di esemplari di trota fario, preoccupa il possibile impatto sull’equilibrio biologico del torrente e sulla fauna acquatica. Un episodio sul quale sarà necessario fare piena luce, per accertare le cause della moria e valutare le conseguenze sull’ambiente.