
San Giorgio Canavese, nasce la Rete dei Comuni delle Streghe: la memoria diventa cultura e turismo
Un tempo accusate di stregoneria, emarginate e perseguitate. Oggi le loro storie diventano il punto di partenza di un’alleanza tra territori, capace di trasformare pagine drammatiche del passato in un progetto di memoria, cultura e turismo. È nata ufficialmente al teatro Teresa Belloc di San Giorgio Canavese la Rete dei Comuni delle Streghe del Nord Ovest, un’iniziativa che riunisce cinque amministrazioni di Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria, accomunate dalla volontà di recuperare e valorizzare le vicende delle donne vittime delle persecuzioni legate alla stregoneria.
A sottoscrivere il protocollo d’intesa sono stati i Comuni di Levone, capofila del progetto, Miagliano, Rifreddo, Saint-Denis e Triora, dando vita a una collaborazione che attraversa cinque province e tre regioni.
L’obiettivo è costruire una narrazione storica condivisa, restituendo dignità alle donne condannate dal pregiudizio e trasformando questo patrimonio di testimonianze in una risorsa culturale e turistica. Il programma prevede la creazione di un portale digitale, un marchio identificativo della rete, itinerari tematici tra i territori coinvolti, iniziative promozionali e la partecipazione congiunta a bandi di finanziamento. Centrale anche lo scambio di documenti, ricerche e competenze storiche.
Il fine settimana dedicato all’iniziativa si è aperto sabato 17 ottobre con la presentazione del volume Masche, le streghe di Levone, firmato da Massimiliano Gagnor e Laura Allice, rispettivamente sindaco e vicesindaco di Levone, e pubblicato dalla casa editrice Atene del Canavese di Giampaolo Verga. La serata è proseguita con la proiezione dell’omonimo docufilm diretto da Andry Verga.
Domenica 18 ottobre, sempre al teatro Belloc, si è svolta la cerimonia istituzionale di sottoscrizione del protocollo, moderata dalla scrittrice Margherita Giacobino.
Per Laura Allice, la nascita della rete rappresenta il coronamento di mesi di lavoro e confronto tra amministrazioni. «Cinque comunità che hanno scelto di camminare insieme, unite da storie di donne che ancora ci interrogano e dal desiderio di custodirne la memoria, studiarla e raccontarla», ha sottolineato la vicesindaca di Levone.
All’incontro ha partecipato anche la consigliera comunale Silvia Casali, in rappresentanza del sindaco di San Giorgio Canavese Marco Baudino, che ha espresso il pieno sostegno dell’amministrazione al progetto.
«Recuperare queste storie significa restituire loro voce e dignità, ma anche interrogarci sui meccanismi dell’esclusione e su quanto abbiano ancora da insegnarci», ha dichiarato Baudino, evidenziando il valore culturale e sociale dell’iniziativa.
La nuova rete punta dunque a superare i confini amministrativi per costruire un percorso comune, nel quale la memoria delle persecuzioni diventi anche occasione di conoscenza e sviluppo sostenibile. Un progetto che nasce nel Canavese e guarda a un pubblico nazionale e internazionale, riportando al centro della storia le donne che per secoli ne sono state escluse.