
Cuorgnè, da ex carrozzeria a centro culturale islamico: dopo tredici anni di lavori il 31 ottobre l’inaugurazione
Dove un tempo si riparavano automobili, presto troveranno spazio attività culturali, iniziative educative e occasioni di incontro tra comunità diverse. Dopo tredici anni di attesa e un lungo percorso di riqualificazione sostenuto economicamente dalle famiglie musulmane del territorio, il centro culturale islamico «Nour El Muhammadi» di via Italo Rossi si prepara a inaugurare la propria sede rinnovata. Il taglio del nastro è previsto per sabato 31 ottobre 2026, alle 15, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni e delle comunità religiose.
Un traguardo significativo per la comunità musulmana dell’Alto Canavese, che aveva acquistato l’immobile nel 2013, avviando un lungo percorso di recupero e adeguamento della struttura. L’edificio, precedentemente utilizzato come carrozzeria, è stato progressivamente trasformato grazie al contributo economico delle famiglie, che hanno sostenuto gli interventi di consolidamento, l’adeguamento degli impianti e la sistemazione degli ambienti interni.
Il centro si propone come punto di riferimento non soltanto per i residenti di Cuorgnè, ma anche per le famiglie musulmane di Valperga, Salassa, Favria, Oglianico e Rivarolo Canavese. Una realtà che intende affiancare alle attività culturali e comunitarie iniziative educative e occasioni di confronto con il territorio.
Particolare attenzione sarà riservata ai giovani e alle seconde generazioni, attraverso corsi di lingua araba, laboratori, attività formative, percorsi di orientamento scolastico e servizi di aiuto compiti. L’obiettivo è offrire strumenti di crescita e opportunità di aggregazione, valorizzando il rapporto tra le nuove generazioni e il contesto sociale nel quale vivono.
Tra le iniziative previste figurano anche appuntamenti aperti alla cittadinanza, pensati per favorire la conoscenza reciproca, il dialogo interculturale e la collaborazione con le associazioni locali.
L’inaugurazione del 31 ottobre segnerà così la conclusione di un lungo percorso di recupero edilizio e, al tempo stesso, l’avvio di una nuova fase per il centro «Nour El Muhammadi», chiamato a sviluppare le proprie attività culturali, educative e sociali nel territorio canavesano.