Volpiano: progetto di Chiesa e Comune per sostenere le famiglie dei dipendenti Comital

Volpiano

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18/09/2018

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L'iniziativa affonda le radici nell’idea della microfinanza che, oltre a scommettere sulle capacità restitutorie delle persone e di dignità della persona, si propone di affermare il principio della solidarietà circolare. L'iniziativa si potrebbe estendere a situazioni similari

Il progetto solidaristico si chiama “Sostegno ai lavoratori in difficoltà economica” ed è principalmente destinato ad aiutare i 130 dipendenti della Comital e Lamalù che da giugno non percepiscono neanche un centesimo dato, nell’atesa che l’azienda sia rilevata, non possono più usufruire della cassa integrazione. A scendere in campo, questa volta è la Chiesa e nella fattispecie la Diocesi di Torino. Per fronteggiare l’emergenza che costituisce fonte di disperazione per gli ex dipendenti e per le loro famiglie, la Fondazione don Mario Operti, la parrocchia dei Santi Pietro e Paolo Apostoli di Volpiano, l’Ufficio Pastorale Sociale del Lavoro e il comune di Volpiano hanno avviato, in via del tutto sperimentale, l’iniziativa che ha lo scopo di sostenere gli ex dipendenti Comital e Lamalù.

Nel contesto di una situazione di stallo che ormai si preotrrae da diversi mesi, i soggetti coinvolti nel progetto istituiranno un fondo economico che ha l’obiettivo di poter erogare prestiti attraverso la partnership con un istituto bancario. Il progetto permetterebbe, quindi, di provare ad alleviare le difficoltà economiche e tentare di sollevare i “bilanci” delle famiglie coinvolte dalle crisi.

L’erogazione del sussidio monetario avverrà sotto forma di prestito per permettere alle famiglie e ai lavoratori di provvedere alle necessità più impellenti, prendendo ispirazione dal prestito della speranza della CEI. “Il progetto – spiega l’arcivescovo di Torino Cesare Nosiglia- affonda le radici nell’idea della microfinanza che, oltre a scommettere sulle capacità restitutorie delle persone e di dignità della persona stessa, desidera affermare il principio della solidarietà circolare. Infatti il fondo vorrebbe rimanere in piedi oltre la situazione di Comital-Lamalù per andare incontro a tutte quelle situazioni similari che nel territorio della provincia di Torino sono numerose”.

E’ da sottolineare che l’iniziativa si dovrà alimentare grazie alle restituzioni dei prestiti e all’aggregazione di nuovi soggetti che desiderano investire sul progetto. Chi desidera accedere al prestito o contribuire economicamente all’iniziativa può mettersi in contatto con la Fondazione don Mario Operti al numero 011.5636930.

L’arcivescovo di Torino monsignor Cesare Nosiglia augura ai lavoratori della Comital e della Lamalù e alle loro famiglie di poter fare “…un rapido ritorno al lavoro, unendomi alla loro preghiera affinché ad inizio ottobre la situazione termini con un esito positivo”.

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