Tragedia a Cafasse: pensionato muore a causa del monossido di carbonio. Salva la figlia tetraplegica

Cafasse

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18/01/2017

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A scoprire il cadavere è stata l'assistente domiciliare. La figlia della vittima non è in pericolo di vita

Il monossido di carbonio, inodore e incolore, è uno spietato assassino e ha mietuto, nella notte di mercoledì 18 gennaio, un’altra vittima. Un uomo di 69 anni è stato trovato cadavere, in mattinata, intorno alle 9,30 a Cafasse, nel suo appartamento dopo aver inalato il gas. Con Carmelo G. nell’alloggio si trovava anche la figlia tetraplegica di 35 anni. La ragazza era in vita.

Il personale medico del 118, chiamata dall’assistente domiciliare che quotidianamente si recava in casa, per assistere la ragazza, l’ha trasportata in auto lettiga al pronto soccorso dell’ospedale di Ciriè per essere sottoposta ad ulteriori esami clinici ma le sue condizioni di salute non destano nei medici particolari preoccupazioni.

Per il pensionato, invece, i sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Sul luogo della disgrazia sono intervenuti anche i Vigili del fuoco di Torino Stura e i volontari del distaccamento di Mathi Canavese, i carabinieri della stazione di Fiano e la polizia municipale di Cafasse. Indagini corso per appurare definitivamente le cause del morte del sessantanovenne.

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