Sparone: il futuro dell’ex Ims potrebbe finire nelle mani di Sergio Marchionne

Sparone Canavese

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29/03/2016

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FCA è il principale cliente dell'azienda. Un corposo intervento della società automobilistica potrebbe garantire il futuro occupazionale

Alla fine, il futuro degli stabilimenti ex Ims di Sparone e Druento, finirà (probabilmente) nelle mani di Sergio Marchionne, il “dominus” di Fca, il principale cliente di Mtd, la società che fa capo al Gruppo Tiberina di Roma eche aveva affittato dall’ex Ims (dichiarata fallita), il ramo d’azienda. Con il fallimento il contratto è nullo. La scorsa settimana le maestranze avevano scioperato per scongiurare il drastico ridimensionamento dell’organico aziendale: 130 esuberi dichiarati su circa 230 dipendenti. Il Gruppo Tiberina, dal canto suo, si è dichiarato disponibile a trattare nel rilevare l’attività aziendale. Uno spiraglio positvo si apre nello scenario futuro della società.

Quest’oggi sindacati, i sindaci di Sparone, Druento, Pont Canavese, Locana e il Gruppo Tiberina si sono incontrati in regione Piemonte con l’assessore al Lavoro Gianna Pentenero mentre in piazza Castello, di fronte all’ingresso del palazzo regionale, un presidio di lavoratori protestava per salvaguardare l’occupazione. Il prossimo passo sarà compiuto martedì 5 aprile: in quella data, presso l’Unione Industriale di Torino, saranno affrontati i temi “caldi” di questa tormentata vicenda societaria: dalla riorganizzazione del lavoro al possibile ricorso agli ammortizzatori sociali che possano garantire il reddito ai dipendenti in esubero durante la fase di transito da una società all’altra.

Positivo il commento dell’assessore Gianna Pentenero che ha sottolineato come ci siano le condizioni non soltanto per la ripresa del dialogo, ma anche per la possibile risoluzione dell’auspicata ripresa positiva della produzione industriale. In ogni caso la Regione veglierà attentamente affinchè tutte le tappe del percorso siano rispettate da tutte le parti in causa. Positive e caute le considerazione della Fiom:Cgil e della Fim-Cisl che sperano che il prossimo incontro all’Unione Industriale di Torino possa produrre risultati concreti. In ogni caso, l’intervento di Fca e di Marchionne potrebbe rivelarsi decisivo, come sarebbe, da un certo punto di vista, auspicabile.

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