Sanità, il sindacato Nursind denuncia: “L’Asl T04 ha un disavanzo di 18 milioni. A rischio i servizi”

Ivrea

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07/06/2019

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Il segretario territoriale dell'organizzazione sindacale autonoma sottolinea come da mesi chieda all'azienda sanitaria i dati relativi alle assunzioni effettuate dal primo gennaio ad oggi senza però ottenere nessuna risposta dalla direzione generale

E’ preoccupato il Nursind, il sindacato autonomo delle professioni infermieristiche. Per quale ragione? Per il disavanzo di 18 milioni di euro realtivo al bilancio aziendale del 2018. E per l’anno in corso le prospettive potrebbero non essere migliori. A preoccupare il Nursind è il fatto che il disavanzo possa mettere a rischio la continuità dei servizi erogati alla cittadinanza. Per questa ragione l’organizzazione sindacale ha richiesto un incontro urgente ai vertici dell’Asl T04 per comprende meglio l’attuale situazione economica in cui versa l’azienda sanitaria.

“Questa situazione è frutto di scelte politiche scellerate della Giunta regionale piemontese uscente. Siamo stati l’unico sindacato a denunciare il taglio di circa 10 milioni di euro sulle assunzioni fatte dall’ex-Assessore Saitta ai danni dell’Asl T04 – spiega Giuseppe Summa, segretario territoriale del Nursind -. Il piano assunzioni presentato dall’Azienda lo scorso 2018, prevedeva maggiore richiesta economica a fronte dell’apertura di nuovi servizi che sono stati tanto sbandierati in campagna elettorale. Quando nel mese di ottobre 2018 l’Assessore Saitta ha disposto il taglio di quelle risorse economiche, abbiamo subito espresso forti dubbi e preoccupazioni in merito alla sostenibilità economica”.

In quell’occasione, sottolinea l’esponente sindacale, il Nursind aveva ricordato che non è possibile aprire servizi con le stesse risorse, ma che sarebbe servita una maggiore disponibilità economica per assumere nuovo personale sanitario. Per ufficializzare la situazione il sindacato aveva portato i vertici regionali in Prefettura a Torino e aveva inviato una nota alle istituzioni. Ma di risultati concreti neanche l’ombra.

“Siamo seriamente preoccupati -prosegue Giuseppe Summa- perchè da diversi mesi continuiamo a chiedere per iscritto e durante i vari incontri con l’azienda, i dati relativi alle assunzioni effettuate dal primo gennaio ad oggi, senza avere però alcun riscontro. Le condizioni di lavoro del personale intanto continuano a peggiorare nettamente e i professionisti fuggono verso Aziende più appetibili. Nel frattempo si continua a privatizzare la Sanità esternalizzando numerosi servizi amministrativi. La direzione generale non è affatto esente da responsabilità e per questo abbiamo chiesto un incontro urgente, al fine di comprendere l’attuale situazione economica dell’Azienda e cosa ci si dovrà aspettare in futuro. La nostra preoccupazione è quella di migliaia di operatori sanitari di questa Azienda che da anni ci lavorano. D’altronde si sa, le Direzioni passano, ma a restare sono i lavoratori”.

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