Sanità: all’ospedale di Ciriè è operativa la nuova attività trasfusionale per agevolare i ricoveri

09/05/2018

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L'attività del servizio consentirà di ridurre i tempi di ricovero ospedalieri e agevolare, nelle urgenze, il lavoro degli operatori sanitari in pronto soccorso. In precedenza il fabbisogno trasfusionale era regolato dalla Banca del sangue della Città della Salute

All’Ospedale di Ciriè è operativa la nuova Attività Trasfusionale, deputata all’assegnazione di sangue e dei suoi componenti e alla consulenza trasfusionale, ospitata presso il Laboratorio Analisi.
Con l’attivazione di questo nuovo Servizio presso l’Ospedale di Ciriè si è completata l’internalizzazione dell’attività trasfusionale dell’Asl T04, precedentemente gestita, per il presidio ospedaliero di Ciriè-Lanzo, in convenzione con la Banca del Sangue dell’Azienda ospedaliero-universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino.

Ora tutta l’attività trasfusionale dell’Asl T04 ha interamente luogo nella struttura operativa aziendale Servizio Trasfusionale, diretta dalla dottoressa Rosa Chianese, secondo quanto definito nell’Accordo di Area Omogenea per la riorganizzazione della Rete Trasfusionale previsto dalla Deliberazione di Giunta Regionale 3 luglio 2017, n. 22-5293.
Presso il presidio ospedaliero di Ciriè-Lanzo, il Servizio Trasfusionale ora si svolge con le seguenti modalità: nelle ore diurne (dalle 8,30 alle 15,30) presso la sede di Ciriè, sia per le attività programmate sia per le urgenze; dalle 15,30 alle 8,30 e nell’intero arco delle ventiquattro ore per i sabati e i festivi, per l’attività in urgenza, il Servizio è a carico della sede di Ivrea.

“Questa nuova organizzazione – commenta il direttore generale dell’Asl T04, Lorenzo Ardissone – ci ha permesso, fin dai primi giorni dell’attivazione, di migliorare il servizio offerto alle persone ricoverate nel presidio ospedaliero di Ciriè-Lanzo e agli utenti del Pronto Soccorso dello stesso Ospedale, in termini di tempistica di erogazione della terapia trasfusionale, sia in regime di urgenza sia di ricovero programmato, riducendo sensibilmente, per questi ultimi, i tempi di degenza”.

“La presenza dell’Attività Trasfusionale all’interno del Presidio – continua il general manager – apre, inoltre, a prospettive di miglioramento anche della gestione pretrasfusionale degli utenti candidati a trasfusione programmata, per esempio in ambito chirurgico allo scopo di ridurre il fabbisogno trasfusionale durante l’intervento”.

Infine, fin d’ora si è potuta apprezzare anche la semplificazione logistica, non essendo più necessari i tre trasporti programmati quotidiani verso Torino, dedicati alle richieste di emocomponenti e al loro trasferimento nelle frigoemoteche del Presidio Ospedaliero di Ciriè-Lanzo.

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