Morti per amianto a Ivrea: nessun colpevole. La Cassazione assolve Carlo e Franco De Benedetti

08/10/2019

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La Corte d'Appello aveva ribaltato la condanna pronunciata in primo grado. Adesso si chiude definitivamente la vicenda penale

Carlo De Benedetti, il fratello Franco e l’ex amministratore delegato Corrado Passera non sono responsabili per le morti per malattie correlate alla presenza di amianto negli stabilimenti Olivetti: i giudici della V Sezione penale della Corte di Cassazione hanno rigettato il ricorso presentato dalla Procura generale di Torino e relativo alla sentenza di assoluzione del 18 aprile 2018 dai giudici del tribunale di Torino pronunciata nei confronti di tutti gli 11 imputati accusati di lesioni colpose e omicidio colposo.

In primo grado il tribunale di Ivrea aveva condannato 13 persone nel contesto del processo celebrato nel 2016 e imperniato sul decesso di alcuni dipendenti Olivetti che si sarebbero ammalate tra il 2008 e il 2013 a causa del contatto con sostanze nocive presenti sul luogo di lavoro. La Corte d’Appello di Torino aveva ribaltato la sentenza di primo grado.

Il procuratore generale Ciro Angelillis aveva chiesto che a pronunciarsi fossero le sezioni unite e aveva chiesto in subordine di annullare la sentenza con rinvio, ma le richieste non sono state accolte.

La sentenza definitiva della Suprema Corte chiude un capitolo controverso della storia recente dell’Olivetti di Ivrea.

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