Una messa in Duomo per ricordare il “Grande Torino”. All’organo il canavesano Stefano Rosso

Torino

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03/05/2019

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Sabato 4 maggio ricorre l'anniversario della tragedia di Superga. L'areo sul quale viaggiava l'intera squadra di calcio si schiantò sulle pendici della collina. Alla cerimonia sarà presente l'intera società con il presidente Urbano Cairo

Il 4 maggio 1949 un aereo si schiantava a causa della nebbia sulle pendici della collina di Suoperga a poca distanza dall’omonima basilica. In quel disastro aereo perì tutta la squadra del Grande Torino, la squadra di calcio definita come la “più forte” di sempre. E per commemorare quel triste anniversario il Duomo di San Giovanni a Torino ospiterà, sabato 4 maggio, come tutti gli anni, la celebrazione eucaristica alla quale prenderà parte la squadra del Torino Calcio a ranghi completi e il presidente Urbano Cairo. All’organo, per l’occasione, siederà il canavesano Stefano Rosso, nato a Torino 48 anni fa, ma residente da anni a Vialfrè. La celebrazione non avrà luogo come di consueto nella basilica di Superga a causa dei lavori di restauro alla quale è attualmente sottoposta.

Organista Emerito della Chiesa San Madre di Dio a Torino, Stefano Rosso nutre per la musica e per l’organo una passione nata nell’infanzia e che perdura con ottimi risultati. Diplomatosi al liceo linguistico Stefano Rosso si è diplomato in musica e Liturgia con don Carlo Franco, parroco del Duomo di Torino. Stefano Rosso ha intrapreso fin dall’età di undici anni lo studio del pianoforte e organo sotto la guida della maestra Donnini con i padri Bernabiti del Real Collegio Carlo Alberto di Moncalieri che Stefano Rosso frequentato fino dalle elementari.

Sono tanti i riconoscimenti che il talento di organista ha fruttato a Stefano Rosso: tra tutti basti pensare che ha suonato, su invito dell’allora Segretario di Stato cardinal Tarcisio Bertone, alla visita di Papa Benedetto XVI in Canavese. Poco dopo il trasferimento dal capoluogo a Vialfrè, l’allora vescovo Arrigo Miglio lo assegnò al Duomo di Ivrea, ma Stefano Rosso chiese di poter suonate in luoghi più raccolti come Villate, Romano canavese e Bessolo.

E non è tutto: l’organista Stefano Rosso ha suonato anche per il sacerdote don Luigi Ciotti durante la liturgia battesimale dei figli dello scrittore Alessandro Baricco. Il palmares che il musicista e organista Stefano Rosso può vantare è notevole, Un esempio su tutti: dal 1981 al 2017 ha animato circa 2mila celebrazioni eucaristiche su tutto il territorio nazionale. E per finire con alcuni colleghi ha inciso il cd “La Voce Ritrovata”: un presente in occasione della Conferimento della Cittadinanza onoraria romanese a Sua Santità benedetto XVI.

E il 4 maggio il musicista canavesano suonerà di nuovo per i campioni del Grande Torino, “Gl’Invincibili” scomparsi in una tragedia che non sarà mai dimenticata nella storia del calcio moderno.

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