La Regione: “Non esiste un’emergenza da meningite”. L’Asl To4: “Rari i casi d’infezione batterica”

Valperga

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09/01/2017

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Rintracciate e sottoposte a profilassi le persone che sono state a contatto con il valperghese Vittorio Bonetti. Istituito dall'azienda sanitaria un numero dedicato per chi avesse frequentato il giovane nei dieci giorni precedenti il decesso

L’emotività è più che comprensibile in una tragica disgrazia come quella che ha colpito il giovane Vittorio Bonetti, il venticinquenne di Valperga che è morto nella giornata di ieri domenica 8 gennaio, all’ospedale Molinette di Torino, a causa di una sepsi da meningococco: ma è necessario che l’evento sia contestualizzato per evitare inutili allarmismi. E’ naturale , lo prevede il protocollo sanitario, che chiunque abbia avuto contatti con Vittorio, sia stato sottoposto a profilassi ma in Piemonte non esiste un’emergenza sanitaria legata alla meningite. In una nota ufficiale dell’AslTo4 di Ivrea-Ciriè e Chivasso, che riportiamo di seguito in versione integrale, l’azienda ripercorre le tappe principali del dramma che ha sconvolto Valperga e il Canavese. Le mamme possono stare tranquille:  non esiste nessun pericolo di contagio nelle scuole e, sottolineiamo, che i casi di meningite batterica sono in linea con la media nazionale.

“Alle 14,30 di oggi (lunedì 9 gennaio, ndr) la dottoressa Lombardi del SEREMI (Servizio di riferimento Regionale di Epidemiologia per la sorveglianza, la prevenzione e il controllo delle Malattie Infettive) ha confermato al Direttore del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica (SISP) dell’ASL TO4, dottoressa Maria Pia Alibrandi, che la morte del giovane di 25 anni deceduto ieri alle Molinette di Torino per shock settico è stata causata da una sepsi da meningococco di cui non si ha ancora la tipizzazione.

Alle 22,20 di ieri, domenica 8 gennaio, il SISP dell’ASL TO4 ha ricevuto da parte del Reparto di Rianimazione dell’Azienda ospedaliero universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino la notifica di “Shock settico sospetto di possibile origine da patogeno causante meningite”. Notifica preceduta da contatti telefonici con il reperibile medico del SISP. Successivamente è stato comunicato che la stessa Azienda Città della Salute e della Scienza di Torino aveva provveduto alla profilassi antibiotica dei contatti stretti familiari.
Il SISP dell’ASL TO4 ha poi sentito i familiari per richiedere i nominativi di altri contatti stretti: tutti i 13 contatti individuati oggi sono stati richiamati, ma solo otto rientravano nei criteri previsti dall’attuale protocollo per essere sottoposti a profilassi.

Fin dal momento del ricovero del giovane alle Molinette, anche in presenza di un solo sospetto, sono stati applicati i protocolli di profilassi previsti.

Si sottolinea che i casi di meningite batterica sono comunque casi di estrema rarità. I dati regionali sulle malattie invasive da meningococco in Piemonte mostrano, a partire dal 2008, una riduzione significativa dei casi. Nel 2016, l’incidenza è di 15 casi, pari a 0,3 casi per 100.000 abitanti, dato in linea con quello registrato a livello nazionale.

Da parte dell’ASL TO4 sono stati coinvolti i medici di famiglia dell’area territoriale eventualmente interessata e, comunque, presso il SISP è attivato un numero telefonico dedicato (0125 414714) a coloro i quali avessero avuto contatti con il giovane nei dieci giorni precedenti la giornata di ieri, domenica 8 gennaio.
La profilassi sarà svolta nei casi ritenuti appropriati presso il SISP di Ivrea (via Aldisio 2). La profilassi consiste nella somministrazione di 1 compressa di ciprofloxacina da 500 mg per gli adulti, mentre per i bambini si utilizza la rifampicina in relazione al peso
”.

Dov'è successo?

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