Ivrea, dopo l’uscita dal Pd per le contestate “primarie”, la Ballurio dà vita a una lista civica

31/01/2018

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L'affondo al vetriolo dell'ex presidente del consiglio comunale: "Mi sono ricordata di quando sono stata esclusa dalla giunta perché, parole testuali del sindaco, davo troppo retta alla gente e facevo poca squadra. Aveva ragione. Fare quadrato non fa per me".

Si chiamerà “Insieme per Ivrea” la lista civica che candiderà alla carica di sindaco di Ivrea Elisabetta Ballurio. Dopo lo strappo che si è consumato la sera delle “primarie” che hanno decretato l’investitura di Maurizio Perinetti a candidato a sindaco del Pd, l’ex presidente del Consiglio comunale, ha rotto gl’indugi e ha deciso di chiarare guerra al Partito Democratico proprio nel suo stesso terreno. E’ facile immaginare fin da adesso che si tratterà di una battaglia all’ultimo voto che arroventerà la campagna elettorale. L’obiettivo ultimo è quello di rompere quello che è stato definito il dominio oligarchico dei soliti esponenti del Partito Democratico. Il segretario del Pd Luca Spitale alla vigilia delle “primarie” aveva appoggiato ufficialmente la candidatura di Elisabetta Ballurio ma la sua posizione all’interno del partito è alquanto spinosa e allora meglio dare un colpo al cerchio e uno alla botte perchè, in fondo, come scrive sul suo profilo Facebook: “D’altro canto sono il il segretario di tutto il Pd e non solo di una parte”.

Elisabetta Ballurio spiega in un lunghissimo post pubblicato sulla sua pagina Facebook, le ragioni che l’hanno convinta a fondare una lista civica: “L’assessore Andrea Benedino avrebbe dichiarato in una recente intervista che a votare si sono presentati ‘alcuni esponenti di Forza Nuova’ e aggiunge che se mi candidassi ‘tanto meglio, vorrà dire che andrò a togliere un po’ di acqua dai pozzi del centrodestra’. In questi giorni sono stata molto combattuta, ma le parole dell’Assessore Benedino mi hanno fatto ricordare, tutto in un momento, perché sono arrivata fino a qui.

Mi sono ricordata di quando sono stata esclusa dalla giunta perché, parole testuali del sindaco, davo troppo retta alla gente e facevo poca squadra. Risposi che avevo il sogno di migliorare la vita delle persone nella comunità e non ascoltarli a sufficienza avrebbe significato non farlo e che un conto è fare squadra che collabori con tutti i cittadini, un altro conto è fare quadrato e non ammettere mai quando si sbaglia. Di sicuro aveva ragione. Fare quadrato non fa per me.

E’ per questo che ho deciso che costruirò: ‘Insieme per Ivrea’. Fuori dal Partito Democratico e senza simboli di partito. Con tutti coloro che vogliono che Ivrea cambi e possa liberare tutte quelle risorse oggi imprigionate. Una lista trasversale ai soliti schieramenti. Una lista nuova per dare risposte nuove a Ivrea e al Canavese. Una lista dove l’esperienza dei più anziani si mescoli con l’entusiasmo giovanile. Una lista di persone che vogliono entrare nella ‘stanza dei bottoni’ non per distruggere, ma per costruire”.

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