Ivrea: il Gup ha rinviato a giudizio tutti i sedici indagati per le mazzette sul “caro estinto”

Ivrea

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22/04/2016

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Dalle indagini eseguite dagli agenti della Guardia di Finanza sarebbero emersi tangenti sulle vestizioni delle salme e sui funerali. L'asl To4 si costituisce parte civile

Il Gup del tribunale di Ivrea, Matteo Buffoni, ha deciso di accogliere la richiesta del procuratore capo Giuseppe Ferrando e ha rinviato a giudizio sedici persone tra dipendenti degli ospedali di Ivrea e Cuorgnè e titolari di alcune società di onoranze funebri che operano in Canavese. Il processo scaturisce dall’inchiesta condotta lo scorso dagli agenti della Guardia di Finanza di Ivrea, su un giro di presunte “mazzette”. Le accuse formulate sono, a vario titolo, quelli di corruzione, favoreggiamento e truffa.

Tutto è iniziato nel 2015 quando un imprenditore del settore si era accorto di un sospetto passaggio di denaro tra i colleghi impresari e gl’infermieri dipendenti dell’Asl To4. E’ stato grazie all’ausilio delle telecamere e di numerosi appostamenti he gli agenti della Finanza hanno dimostrato l’esistenza del “giro” di mazzette. L’inchiesta sul “caro estinto” ha evidenziato una radicata consuetudine di “allungare” banconote da 50 e 100 euro a quegli operatori sanitari che avrebbero consigliato ai parenti dei defunti a quale impresa rivolgersi per le esequie. In alcuni casi sembrerebbe che la vestizione delle salme, operazione ingrata e delicata, avvenisse con maggiore cura in cambio di denaro elargito dalle agenzie di pompe funebri.

Un sistema ben oliato, pare, dove ci si riferiva alle “mazzette” con appellativi fantasiosi, Le indagini avrebbero in realtà dimostrato un solo caso nel quale un dipendente dell’azienda sanitaria avrebbe consigliato ai parenti di un defunto una ben precisa agenzia funebre. L’Asl To4, nel procedimento penale, si è costituita parte civile. Questi i dipendenti dell’azienda sanitaria, in servizio presso gli ospedali di Cuorgnè e Ivrea che andranno alla sbarra: Mauro Colmuto, Daniela Capelli, Gianni Biolatti e Gianpiero De Filippi. Aldisia Trione, 74 anni, è l’unica imputata per il reato di favoreggiamento personale. Questi gl’imprenditori che dovranno affrontare il processo: Paola e Giovanni Battista Allera, Giuseppe Pavese, Piero Florian, Mauro Ceregati, Giuseppe Sanapo, Marco Regis, Claudio Brunetto, Stefano Spinucci, Lauretta Schiumsky e Roberto Giglio Tos.

 

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