Favria: sull’onda dei ricordi una mostra dal titolo “E dopo Carosello tutti a nanna!”

14/05/2019

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La mostra verrà allestita nel Salone San Michele, sede della Pro loco cittadina e rimarrà aperta dal 24 al 28 maggio. L'esposizione attraverso l’esposizione di oltre duecento oggetti, intende ripercorrere attraverso gli oggetti le abitudini, le mode, lo stile di vita, le passioni e anche i drammi di un trentennio che va 1950 al 1970 e che ha cambiato per sempre la cultura e la società non solo del nostro Paese

Il Comune di Favria, con la collaborazione della Pro loco e della Biblioteca Comunale, promuove la mostra denominata “E dopo Carosello tutti a nanna”, tratta dalla collezione privata di Michele Sforza. La mostra verrà allestita nel Salone San Michele, sede della Pro Loco cittadina e rimarrà aperta dal 24 al 28 maggio, secondo gli orari sotto elencati. La mostra, attraverso l’esposizione di oltre duecento oggetti, intende ripercorrere le abitudini, le mode, lo stile di vita, le passioni e anche i drammi di un trentennio, dal 1950 al 1970, che ha cambiato per sempre la cultura e la società non solo del nostro Paese.

Con la frase “E dopo Carosello tutti a nanna”, milioni di bambini italiani, tra la fine degli anni ’50 e la fine dei ’70, dopo l’imperdibile appuntamento serale di Carosello, sapevano che la loro giornata era giunta al termine. Un trentennio di storia coincidenti con l’inizio e la fine del famoso “boom economico”, raccontati attraverso gli oggetti, che per il loro uso e il loro design, hanno raccontato e interpretato il volto di una società ormai distante da noi, ma che ha cambiato per sempre il modo di vivere.

Il miracolo economico italiano (anche detto, appunto, boom economico) è un periodo della storia d’Italia, compreso tra gli anni 50 e sessanta del XX secolo, appartenente dunque al secondo dopoguerra italiano ovvero ai primi decenni della Prima Repubblica e caratterizzato da una forte crescita economica e sviluppo tecnologico dopo l’iniziale fase di ricostruzione.

Attraverso un percorso che si snoda tra isole tematiche, l’esposizione propone un breve viaggio nella memoria, dal frigorifero Yuman degli anni ‘50 ai telefoni degli anni sessanta e settanta; dai giochi che hanno caratterizzato l’attività ludica dei nostri pomeriggi, alla pubblicità che già da allora condizionarono e guidavano la gente nelle loro scelte davanti ai traboccanti scaffali dei supermercati che cominciavano ad affacciarsi nei nostri paesaggi urbani.

Dai televisori a valvole, alle radio a transistor. Dal mangiadischi Minerva disegnato dal famoso Designer Mario Bellini, alle prime mangiacassette. Dalle confezioni dei detersivi e dell’igiene personale, passando per la famosa Enciclopedia Conoscere, la celebre Guzzi V7 California e la mitica Vespa 125 VNB1 del 1960, oggetti che hanno fatto la storia e che hanno costruito i grandi miti italiani di quegli anni. Oggetti vintage grandi e piccoli che mettono a nudo lo scorrere del tempo e che ripercorrono gli eventi che hanno segnato, nel bene e nel male, circa trent’anni della nostra storia e della nostra vita, senza per questo indulgere nel triste sentimento della nostalgia.

Sabato 25 maggio presso la Biblioteca Comunale, verrà presentato il libro (non libro) “Col mio fido destriero” di Michele Sforza. Un diario con il quale l’autore rievoca e racconta sul filo dell’ironia e dell’autoironia, le vicende di una generazione: quella dei “baby boomers”, nati nel periodo della ripresa economica dopo i drammi del secondo conflitto mondiale. E’ la generazione delle rivoluzioni culturali, dei cambiamenti sociali, del pacifismo, del femminismo e della musica.
La musica, appunto, che aiuta l’autore nella ricostruzione e nella ricomposizione dei ricordi raccontati.

Apertura esposizione “E dopo Carosello tutti a nanna”:
Venerdì 24 maggio – Ore 16.00 – 19.00; Sabato 25 maggio – Ore 10.00 – 19.00; Domenica 26 maggio – Ore 10.00 – 19.00; Lunedì 27 maggio – Ore 10.00 – 19.00; Martedì 28 maggio – Ore 10.00 – 14.00.

SABATO 25 MAGGIO – Ore 20.30
Biblioteca Comunale – Corso Giacomo Matteotti, 8 – Presentazione del libro non libro dal titolo “Col mio fido destriero” di Michele Sforza.

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