Emergenza in Valchiusella: aria irrespirabile per gl’incendi appiccati (forse) da mani dolose

Traversella

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26/10/2017

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Il cielo è oscurato dalle nubi di fumo causate dai roghi. La Valchiusella, ancora una volta, è stretta nella ferrea morsa del fuoco, in qualche caso probabilmente innescato da ignoti piromani

Ancora una volta, terza in pochi giorni, la Valchiusella brucia: dopo i roghi che nella giornata di lunedì scorso sono divampati a Pecco e Rueglio, questa volta è il territorio di Traversella ad essere teatro di un incendio che divora, da mercoledì 25 ottobre, ettari di boscaglia, sprigionando un fumo così denso da rendere l’aria irrespirabile. E non è tutto: in molti hanno fatto uso di mascherine chirurgiche per evitare di respirare l’aria inquinata dal esalazioni che si sprigionano dal vasto incendio.

L’emergenza non accenna a scemare: oltre alla Valchiusella dal pomeriggio di giovedì 26 ottobre le fiamme sono comparse anche a Cuceglio, nei pressi di alcuni pregiati vigneti di Erbaluce. L’incendio si è sviluppato in un ampio fronte. Sulla zona zona sono intervenuti. oltre a numerosi volontari dell’Aib squadre di vigili del fuoco provenienti da Ivrea, Cuorgnè, Castellamonte e persino del Chivassese. Allarme nei giorni scorsi anche per alcuni focolai a Locana e Ribordone in Alta Valle Orco.

I carabinieri forestali stanno indagando perchè si nutre il sospetto che, per quanto concerne la Valchiusella, gl’incendi possano essere d’origine dolosa. Il rogo si è sviluppato ai bordi della strada provinciale che collega il centro abitato di Traversella dalla frazione Chiara. A rischio sono alcune baite. Sul posto i vigili del fuoco, i volontari dell’Aib e gli uomini della Protezione Civile stanno lavorando senza soste per contenere l’incendio.

Sull’origine dolosa di questo terzo incendio non ci sarebbero dubbi. Eccezionale il continuo impegno dei vigili del fuoco, degli uomini Aib e della Protezione Civile e delle forze dell’ordine. E la siccità anomale e prolungata non aiuta le operazioni di soccorso. La situazione è drammatica anche in Valle Susa, dove le fiamme, nonostante l’intervento dei Canadair, minacciano diversi centri abitati. Il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino ha annunciato l’intenzione di chiedere lo stato di calamità naturale.

 

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