Emergenza incendi: in azione i Canadair. La Città Metropolitana chiede la sospensione della caccia

Locana

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31/10/2017

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Nella mattinata di martedì 30 ottobre sono entrati n azione gli aerei. Nelle ultime ore la situazione è migliorata. Inizia la caccia ai presunti piromani in tutto il territorio colpito dai roghi

In attesa che giunga la tanto sospirata pioggia prevista per il fine settimana, migliorano le condizioni dei territori devastati dagli incendi in Val di Susa e nel Canavese, in Valle Orco e Soana. Dalla mattinata di oggi, martedì 30 ottobre, i due Canadair promessi e richiesti, sono finalmente entrati in azione riversando cascate d’acqua sui focolai ancora accesi. L’emergenza dovrebbe essere terminata. In nove giorni di dura lotta contro le fiamme che hanno distrutto centinaia di ettari di preziosi boschi e pascoli, vigili del fuoco, volontari dell’Aib hanno tentato, riuscendoci, di fare in modo che im roghi interessassero anche le frazioni di Sparone e Locana, i due centri maggiormente colpiti dall’emergenza.

Nessuna preoccupazione anche per l’aria: l’Arpa regionale avrebbe escluso che siano presenti, nonostante la notevolissima quantità di fumo immessa in atmosfera, sostanze tossiche nell’aria che possano provocare danni agli esseri umani. E non è tutto: la consigliera delegata all’ambiente, parchi e aree protette, Tutela della Fauna e della Flora della Città Metropolitana ha inviato una lettera nella quale ha chiesto ufficialmente alla Regione di sospendere per almeno un mese la stagione venatoria. La lettera è stata firmata anche da Mario Lupo dirigente del Servizio Tutela della Fauna e Flora.

La ragione? I numerosi incendi scoppiati in Val di Susa e nelle valli canavesane comportano, secondo la consigliera, la perdita di numerosi esemplari di fauna selvatica nell’intero territorio della Città Metropolitana e aziende faunistico-venatorie che fanno parte dei Comprensori Alpini con l’obiettivo di realizzare corridoi di sicurezza nei quali gli animali possano rifugiarsi. La sospensione della caccia solo nelle zone direttamente coinvolte dagli incendi sarebbe probabilmente soggetta a continue correzioni, in funzione dell’evoluzione del fenomeno e comporterebbe difficoltà nell’informazione capillare ai cacciatori e al personale di vigilanza, con il probabile risultato di dar vita a numerosi contenziosi.

La Città Metropolitana ritiene opportuno sospendere la caccia anche nei territori degli ATC confinanti con i comprensori interessati dagli incendi – ATC TO1, TO2 e TO3 – in cui è probabile che la fauna selvatica in fuga si andrà a concentrare. Intanto prosegue la caccia ai presunti piromani perché si ritiene che alcuni degli incendi abbiano avuto un’origine dolosa, confermata dal ritrovamento di inneschi in tutti i luoghi in cui si è verificata l’emergenza.

(Immagine di repertorio)

 

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