Coronavirus, due vittime a Bosconero e due a San Maurizio. Sette i deceduti in un giorno in Canavese

06/04/2020

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Altri morti a Valchiusella, Rivara e a Chivasso. Una giornata tragica. Aumenta il numero dei tamponi effettuati. In graduale crescita anche il numero dei contagiati

Giornata nera per il Canavese che deve registrare 7 decessi a causa del Covid-19: due pazienti sono morti a Bosconero (qui le vittime salgono a 9), i primi due a San Maurizio Canavese, un decesso a Chivasso, uno in Valchiusella e uno a Rivara. A San Maurizio la notizia, ufficializzata dal sindaco Paolo Biavati ha sortito l’effetto di un’autentica doccia gelata, mentre Bosconero detiene il palmares dei deceduti in Alto Canavese.

Scrive il sindaco di San Maurizio Paolo Biavati in una comunicazione ufficiale pubblicata sul sito web del comune di San Maurizio: “La nostra comunità registra purtroppo i primi due decessi a causa del Covid-19. Dal Comune e dal sindaco Paolo Biavati, le condoglianze e la vicinanza alle famiglie delle vittime di un dramma che purtroppo non ha risparmiato San Maurizio Canavese, oltre all’esortazione accorata a perseverare nella massima allerta e nel rispetto rigoroso delle misure di prevenzione dal contagio da coronavirus, che è ancora ben lontano dall’essere sconfitto come testimoniano i numeri del nostro territorio: a San Maurizio due settimane fa avevamo 13 contagiati, una settimana fa ne avevamo 24, venerdì scorso 34, oggi siamo a 41. Numeri in netta crescita, in parte giustificata dall’incremento del numero dei tamponi, ma pur sempre in controtendenza rispetto ai dati nazionali che ad oggi sembrano preludere all’inizio della discesa.

Ribadiamo dunque con forza – scrive il primo cittadino -. la raccomandazione a rispettare con il massimo senso di responsabilità le disposizioni di legge. Come sapete, alla fine della settimana scorsa il Presidente del Consiglio ha emesso un nuovo decreto che proroga e rende ancora più stringenti le misure di sicurezza e il presidente della Regione Piemonte le ha ribadite specificando ulteriori restrizioni. La sostanza, in sintesi, è sempre la stessa: uscire dalle proprie abitazioni solo in caso di improrogabile necessità, senza pensare di poter lasciarsi andare a rilassamenti o piccole concessioni che possono sembrare innocue ma non lo sono.

Un esempio su tutti, il cane da portare a passeggio: non può e non deve essere una scusa per uscire, va portato solamente sotto casa e per il solo tempo necessario ad espletare i suoi bisogni. Niente passeggiate, niente jogging, niente scuse. Dobbiamo avere, tutti quanti, un grandissimo senso di responsabilità verso noi stessi e verso i nostri concittadini”.

 

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