Alla Luxottica sparivano 120 occhiali la settimana. In manette sei persone

Lauriano Po

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21/10/2016

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Il danno per l'azienda di Leonardo Del Vecchio ammonta a oltre un milione di euro. I furti si susseguivano da almeno due anni circa. Il video dei carabinieri

I furti seriali alla Luxottica di Lauriano Po, andavano avanti da tempo. Da almeno due anni. E ogni settimana dallo stabilimento appartenente alla famosa multinazionale che produce occhiali di marca, sparivano 120 costose montature marchiate Persol e Rayban. Gli oggetti rubati venivano successivamente rivenduta, dai dipendenti infedeli a ottici compiacenti, in Italia e all’estero. L’attività della banda è stata scoperta dai carabinieri della Compagnia di Chivasso, coordinati dal capitano Pierluigi Bogliacino che hanno eseguito sei provvedimenti restrittivi emessi dal Gip del tribunale di Ivrea Alessandro Scialabba, nelle province di Torino, Milano, Novara e Venezia nei confronti di sei persone indagate: quattro italiani e due romeni. L’accusa è di associazione per delinquere finalizzata al furto aggravato, alla ricettazione e al riciclaggio per un giro di affari di oltre un milione di euro.

I carabinieri hanno inziato a investigare quando la direzione dello stabilimento chivassese ha sporto denuncia alla locale Compagnia dei carabinieri. Era il 2014: i vertici dell’azienda avevano segnalato l’ammanco e la fuoriuscita di occhiali pregiati dallo stabilimento. Non c’è voluto molto ai militari per appurare che il furto sarebbe stato causato dall’attività di dipendenti ed ex dipendenti della società che fa capo al fondatore e presidente Leonardo del Vecchio. Il meccanismo era semplice: I dipendenti infedeli sottraevano le montature dal ciclo produttivo e ne giustificavano l’assenza classificandoli come scarti di lavorazione.

Alcuni furti si sono anche verificati anche all’interno di un magazzino che si trova a Peschiera Boromeo e che fa capo ad una società che effettuava lavorazioni per conto della Luxottica. Le manette dei carabinieri sono scattate ai polsi di Giovanni Alessi (difeso dall’avvocato Zoccali), 45 anni, di Lauriano e Sandro Agnani, 43 anni, di Cavagnolo, con l’obbligo di dimora, e un ex responsabile della sicurezza Giuseppe Begani (difesi degli avvocati Pierfranco Bertolino e Alessandro Alasia), 51 anni, di Venaria, ai domiciliari. Gli altri tre uomini coinvolti nell’operazione sono, Ovidiu Cosma, 34 anni, di Borgo Ticino, Sergio De Paola (avvocato De Falco), 42 anni, di Santa Maria di Sala, Venezia, e Laurentin Dragomir (rappresentati dall’avvocato Anna Rizzo), 37 anni, di Pantigliate, Milano.

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