Castellamonte: rivolta per l’arrivo degli immigrati. Interviene il sindaco: trasferimento sospeso

Castellamonte

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06/07/2017

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Il primo cittadino è riuscito a procrastinare gli arrivi e ha dato mandato all'ufficio tecnico del Comune di verificare se l'alloggio che dovrebbe ospitare 12 nuovi migranti, sia in possesso della necessaria agibilità abitativa. La Lega Nord si schiera al fianco degli abitanti in rivolta

La situazione a Castellamonte sembra essere altamente esplosiva e dimostra quanto i residenti dei comuni dell’Alto Canavese mal sopportino l’arrivo di 12 nuovi immigrati che vanno ad aggiungersi ai tanti che già sono seguiti dalle cooperative attive sul territorio canavesano. Nella serata di lunedì, in via Buffa, gli abitanti di una palazzina a due piani sono insorti a causa dell’arrivo di nuovi migranti che avrebbero dovuto essere ospitati, secondo le disposizioni diramate dalla Prefettura di Torino, all’ultimo piano dell’edificio, di proprietà di un privato. La notizia dell’imminente arrivo dei profughi si è immediatamente sparsa e, quando gli operatori della cooperativa che ospiterà i nuovi arrivi hanno effettuato un sopralluogo hanno iniziato a protestare tanto vivacemente che sono dovuti intervenire i carabinieri della Compagnia di Ivrea, chiamati tra l’altro dai residenti.

Sul luogo è anche giunto il neo sindaco di Castellamonte Pasquale Mazza che ha subito contattato la Prefettura. Allo stato attuale delle cose pare che l’alloggio in questione sia oggetto di una verificata della procura perché, su segnalazione effettuata dal Comune, l’appartamento che dovrebbe ospitare i migranti potrebbe essere sprovvisto della necessaria agibilità. L’intervento del primo cittadino pare abbia sortito gli effetti sperati dai residenti: per il momento l’arrivo degli immigrati è sospeso ma la vicenda sembra essere destinata ad avere strascichi. Pare che l’amministrazione non abbia cognizione di quanti immigrati siano presenti sul territorio castellamontese. Una questione, insieme a quella dell’agibilità dell’alloggio sulla quale il sindaco Mazza intende fare luce al più presto.

Sulla vicenda interviene, dal punto di vista più squisitamente politico, anche Il Carroccio: “La Lega Nord Canavese si schiera al fianco dei residenti di Castellamonte che hanno impedito l’arrivo di nuovi migranti. A questi cittadini, che non si sono piegati di fronte a quella che sembrava l’ennesima speculazione spacciata per accoglienza, va il nostro plauso e il nostro sostegno – commenta il segretario provinciale Cesare Pianasso -. Bene ha fatto anche l’Amministrazione a bloccare il trasferimento dei profughi, perché mettere dodici persone in un alloggio sarebbe inaccettabile. Diciamo una volta di più basta a questa invasione, dietro alla quale c’è nella maggior parte dei casi soltanto un desiderio di fare business sulle spalle di questi disperati che a migliaia sbarcano ogni giorno in Italia. Castellamonte e il Canavese hanno già dato: i militanti della Lega vigileranno su eventuali nuovi arrivi e sono pronti a scendere in piazza al fianco dei residenti per ostacolarli”.

Anche Franco Papotti, Giuliano Balzola e Astrid Sento stigmatizzano l’episodio. “Castellamonte ospita 165 richiedenti asilo, Rivarolo circa un centinaio, non parliamo poi di Ivrea: dove sono finite le tanto sbandierate quote previste dalla Prefettura? Come al solito sul tema migranti governo e enti preposti fanno tante chiacchiere, ma i fatti stanno a zero – affermano gli esponenti della Lega Nord – Se poi davvero fosse confermato che in quell’alloggio sarebbero dovuti andare dodici migranti, allora il fatto sarebbe doppiamente grave. Perchè ci sono delle regole abitative che devono valere per tutti, italiani e stranieri. Ed evidentemente qualcuno avrebbe voluto aggirare tali regole per un mero interesse economico, non certo per il bene dei migranti. Sono certo che ci sono cooperative che lavorano scrupolosamente, ma è altrettanto chiaro che sono molte quelle sorte unicamente per sfruttare i guadagni derivanti da questa invasione di disperati. Vogliamo più controlli e sanzioni esemplari per chi lucra sulla pelle della povera gente”.

Dov'è successo?

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