Canavese: si studia l’ipotesi di dare vita ad un unico, grande, consorzio socio-assistenziale

Ivrea

/

24/05/2016

CONDIVIDI

La proposta arriva da Ivrea e buona parte dei sindaci sarebbe propensa a discuterla. Meno favorevoli, invece, i primi cittadini dei comuni del Calusiese

Ogni tanto l’ipotesi ogni tanto spunta e poi, rapidamente, tramonta. Questa volta pare che si voglia fare sul serio e fare in modo di dare vita a un unico, grande consorzio socio-assistenziale in grado di servire un bacino di quasi duecentomila abitanti. Una soluzione possibile unificando i distretti sanitari e l’attività del “Ciss 38”, del consorzio “In.Rete” di Ivrea e il “Cissac” di Caluso. La sede? Potrebbe essere quella dell’ex Manifattura di Cuorgnè. Adesso la parola passa ai sindaci nella speranza che si accantonino per una volta i campanilismi per avviare un tavolo tecnico. E’ poco più di una ipotesi, sia chiaro. Molto, ovviamente dipenderà dalla fattibilità dell’iniziativa.

La proposta, va detto arriva da Ivrea e, a quanto sempre, non del tutto dispiaciuta a diversi sindaci dei comuni situati nell’Alto Canavese. I meno convinti della bontà e, soprattutto dell’utilità dell’unificazione, sono i primi cittadini che amministrano i piccoli comuni dell’area calusiese. Il sindaco di Locana, Bruno Mattiet è convinto che sia utile almeno provare a instaurare un confronto costruttivo, perché più volte la separazione con i Ivrea e i 40 comuni che le fanno da corollario, ha creato situazioni spesso negative, come nel caso, ad esempio nel caso della raccolta e lo smaltimento dei rifiuti.

L’unificazione avrebbe un unico, ma importante obiettivo: quello di avere un  maggiore peso specifico nell’erogazione, da parte dell’assessorato alla Sanità della Regione Piemonte, dei contributi legati ai servizi socio-assistenziali e fare in modo che i servizi erogati alle fasce dei cittadini in difficoltà e la quota pro-capite che ogni comune versa nelle casse dei consorzi, siano univoci per tutti. Senza contare, infine, che le economie di scala che si potrebbero applicare, libererebbe risorse essenziali per l’erogazione di un’assistenza più capillare e in grado di affrontare convenientemente la crescente emergenza sociale.

Dov'è successo?

Leggi anche

16/01/2018

Asl To4: le dottoresse Clara Occhiena e Carla Fasson sono le nuove dirigenti dell’azienda sanitaria

Clara Occhiena e Carla Fasson sono le nuove Dirigenti delle Professioni Sanitarie Infermieristiche, Tecniche, della Riabilitazione, […]

leggi tutto...

16/01/2018

Canavese: dopo il parto le lasciano un tampone nella vagina. Esposto di una neo mamma in procura a Ivrea

Da mesi accusava forti dolori dopo aver partorito una bimba, il 9 ottobre scorso, all’ospedale di […]

leggi tutto...

16/01/2018

Dramma a Cafasse: un operaio muore sul colpo in un cantiere travolto dal crollo di un muro

Il mortale incidente sul lavoro ha avuto luogo alle 8.20 di questa mattina, martedì 16 genaio, […]

leggi tutto...
made with by dsweb.lab | Privacy Policy