Agliè, Confindustria Canavese non ha dubbi: la fine della crisi economica è adesso più vicina

Agliè

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05/07/2016

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In Canavese sono attive 32 mila imprese attive con un tasso di imprenditorialità pari al 12,5%, un export del 30% e un tasso di disoccupazione assestato al 10,6% contro una media nazionale del 12%

E’ senza dubbio un momento economico delicato che ha prodotto effetti spesso deleteri nel sistema produttivo italiano, piemontese e canavesano. Ma perseguire, all’interno della comunità imprenditoriale canavesano uno sviluppo sostenibile costituisce un collante di sicura presa. L’assemblea annuale di Confidustria Canavese si è svolta lo scorso lunedì nella suggestiva cornice degli eleganti saloni del Castello di Agliè. Ospiti d’eccezione il presidente nazionale di Confindustria Vincenzo Boccia e il presidente e Senior Partner di The European House-Ambrosetti, Marco Grazioli.

Ivrea, rimane a distanza di decenni dalla grande avventura industriale intrapresa pima da Camillo Olivetti e poi dal figlio Adriano, rimangono in tutto il mondo il simbolo della genialità canavesana e della capacità imprenditoriale di riconvertisti e di affrontare a viso aperto le nuove sfide globali. Innovazione tecnologica, visione imprenditoriale, cultura industriale: questo il leit-motiv che Fabrizio Gea, presidente di Confindustria Canavese ha rimarcato più volte nel corso della giornata. Un approfondito studio eseguito dallo Studio Sintesi ha fornito dati che fotografano una situazione incoraggiante: quasi 32 mila imprese attive con un tasso di imprenditorialità pari al 12,5%, un export del 30% e un tasso di disoccupazione assestato al 10,6% contro una media nazionale del 12%. I numeri dimostrano chiaramente come il territorio del Canavese abbia saputo reagire alle congiunture economiche negative e soprattutto abbia avuto coraggio e tenacia nel riconvertire un tessuto imprenditoriale in passato fortemente monoindustriale, oggi un distretto di piccole e medie imprese, sane, innovative e dalla forte vocazione internazionale.

In poche parole: un’impresa è forte se può contare su una comunità che cresce, partecipa, contribuisce a creare una vivacità economica e culturale del territorio: il Canavese sta tornando ad essere un luogo dove si lavora con spirito innovativo e creativo e si vive con una fierezza e un sentimento autoalimentato da una storia gloriosa e da un senso appartenenza che rende questo luogo unico. Vincenzo Boccia, presidente nazionale di Confindustria ha evidenziato come “tra i punti di convergenza che mirano alla crescita industriale ed economica del Paese, vi è la stretta correlazione tra la produttività e il benessere delle famiglie, che ovviamente genera riflessi positivi su consumi e investimenti”.

“Siamo dinnanzi ad una grande opportunità – ha spiegato Fabrizio Gea, presidente di Confindustria Canavese –. Il nostro territorio ha l’occasione di mostrare in Italia e all’estero che in Canavese non ci sono solo le competenze, frutto di una storia industriale gloriosa, ci sono grandi capacità manageriali, ricchezza creativa, spirito innovativo ma soprattutto una visione inclusiva dove la stretta relazione tra impresa e territorio rappresenta il cuore pulsante di un processo evolutivo fortemente ingaggiante”.

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