
Chivasso, bandiera palestinese, Dutto (Sinistra Italiana-Avs) attacca Marta e Prestìa: «Studino le norme prima di fare interrogazioni»
«I reiterati tentativi da parte di due consiglieri comunali chivassesi di destra di delegittimare l’esposizione della bandiera della Palestina sono giunti al capolinea». È durissimo l’intervento di Frediano Dutto, segretario del circolo “Pinuccia Bagnaschi” di Sinistra Italiana/AVS, che entra nel dibattito politico sulla presenza del vessillo palestinese in un edificio comunale e prende di mira direttamente Clara Marta di Forza Italia e Bruno Prestìa, consigliere di una lista civica.
Dutto contesta anzitutto l’interpretazione delle norme sostenuta dai due esponenti dell’opposizione. «La legge parla chiaro: non è consentito esporre bandiere a fianco del tricolore nazionale, della Regione e della Comunità Europea, come previsto dal Dpr 121/2000. Ma è consentita ai Comuni l’esposizione di bandiere di diversa natura purché non siano accanto alle tre bandiere sopra menzionate».
Secondo il segretario di Sinistra Italiana/AVS, è proprio questa la situazione di Chivasso. «Ed è ciò che è avvenuto – sottolinea – in quanto la bandiera palestinese è esposta nell’edificio di fronte a Palazzo Santa Chiara, sempre di proprietà comunale».
La replica politica si fa poi ancora più aspra. Dutto accusa Marta e Prestìa di avere insistito su una questione che considera priva di fondamento e critica anche la rivendicazione della “primogenitura” della polemica avanzata nei giorni scorsi.
«Invece di continuare a fare inutili interrogazioni ed altrettanto inutili interviste alle testate locali, addirittura rivendicando in modo assai patetico la primogenitura di questa inutile lagnanza, sarebbe molto meglio che i due consiglieri in questione studiassero le normative in vigore prima di fare interrogazioni o rilasciare dichiarazioni alle testate locali. Di certo si eviterebbero qualche brutta figura in meno».
Dutto non si limita però al piano amministrativo e normativo. Il suo intervento assume anche un forte contenuto politico e umanitario, con un’accusa diretta nei confronti dei due consiglieri. «I due esponenti politici di minoranza, a cui evidentemente il genocidio dei palestinesi non interessa minimamente, hanno insistito sulla non compatibilità dell’esposizione del vessillo palestinese», afferma il segretario del circolo chivassese di Sinistra Italiana/AVS.
Il passaggio finale è dedicato proprio alla situazione della popolazione palestinese e al significato simbolico attribuito alla bandiera esposta dal Comune. «Resta in ogni caso l’amaro in bocca nel pensare che ci siano ancora persone che, di fronte a ciò che sta accadendo in terra di Palestina, non provino un minimo di umana empatia».
L’intervento di Frediano Dutto arriva dopo che il sindaco Claudio Castello ha ribadito che il vessillo palestinese resterà esposto, sostenendo che la sua presenza non violi alcuna norma e rappresenti un segnale di pace, solidarietà e vicinanza alla popolazione palestinese. Il confronto politico, dunque, resta aperto, ma la posizione di Sinistra Italiana/AVS è netta: la polemica sulla legittimità dell’esposizione, per Dutto, è da considerarsi chiusa.