26/04/2019

Sanità

Valperga, carenza di personale alla RSA “Barucco”. Presidio delle operatrici a Cuorgnè

Valperga

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Un presidio organizzato nella mattinata di oggi, venerdì 16 aprile, dalle operatrici socio sanitarie e dalle infermiere in servzio presso la Rsa “Barucco” di Valperga davanti al Distretto sanitario di Cuorgnè dell’Asl T04. Il motivo? La cronica carenza di personale che rischia di influire sulla qualità del servizio reso agli ospiti della casa di riposo. Il presidio fa seguito all’incontro che ha avuto luogo giovedì 18 aprile presso la Prefettura di Torino tra la ditta “CM Service” che ha in appalto la gestione della struttura, le operatrici del presidio “Barucco” e i funzionari del sindacato CUB Sanità. E dato che l’azienda ha respinto le richieste e le lamentele avanzate dal personale, dalle parole le lavoratrici sono passati ai fatti inscenando una manifestazione pubblica di protesta.

Le operatrici OSS chiedono infatti che l’assistenza agli anziani sia fatta sempre in coppia “altrimenti si rischia di farsi male e fare male all’anziano, di trascurare qualcuno e magari non accorgersi di situazioni difficili”, di sostituire le assenze per malattia e che sia rispettato il monte ore, in considerazione del fatto, stando a quanto affermano, che gli stipendi sono già bassissimi.

Le dipendenti chiedono inoltre il ripristino del personale di portineria, del riscaldamento negli spogliatoi del personale e il miglioramento del vitto degli anziani e delle forniture dei materiali di igiene e di consumo. Secondo la ditta il funzionamento della casa di riposo rispetta le regole, tanto che sono state eseguite diverse ispezioni e non sono state riscontrate irregolarità.

Le lavoratrici non risparmiano anche una frecciata inviata all’indirizzo dell’Asl T04 e chiedono che “la commissione di vigilanza della Asl, quando viene, si accorga dei problemi e non dica sempre che va tutto bene”.

“Chiediamo la giusta attenzione per le condizioni di lavoro del personale e del rispetto della dignità di chi è ospite delle case di riposo – dichiara Alessandro Zanetti, della segreteria provinciale della CUB Sanità -. Per questo chiediamo anche una drastica modifica della legge regionale che regola il settore”.

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