
Asl T04, il sindacato NurSind lancia l’allarme sui blocchi operatori: “Turni pesanti e troppa reperibilità”
Turni impegnativi, migliaia di ore di straordinario e un ricorso sempre più frequente alla pronta disponibilità. È il quadro delineato dal NurSind Torino sulla situazione dei blocchi operatori dell’Asl T04, che secondo il sindacato riflette le criticità già emerse a livello regionale. Pur garantendo un’intensa attività chirurgica, i professionisti sanitari sarebbero chiamati a sostenere un carico di lavoro sempre più gravoso, con ripercussioni sull’organizzazione dei turni e sulla conciliazione tra vita lavorativa e privata.
Secondo il NurSind, uno degli aspetti più delicati riguarda il ricorso alla pronta disponibilità, utilizzata con frequenza per far fronte a esigenze organizzative ricorrenti. Una situazione che, sempre secondo il sindacato, finirebbe per incidere sui tempi di recupero del personale e sull’equilibrio tra lavoro e vita familiare.
A sostegno della propria analisi, il NurSind cita i dati trasmessi dall’Azienda relativi alle ore di straordinario effettuate durante la pronta disponibilità. Nel 2025, nelle sale operatorie dell’Asl T04 sono state registrate complessivamente quasi 7 mila ore. Nel dettaglio, a Chivasso gli infermieri hanno effettuato 998,52 ore e gli operatori socio-sanitari 480,72; nel presidio di Ciriè-Lanzo le ore sono state 1.850,22 per gli infermieri e 914,25 per gli OSS, alle quali si aggiungono 95,25 ore riferite al presidio di Lanzo; a Ivrea si contano 1.513,07 ore per gli infermieri e 804,82 per gli OSS.
Il ricorso alla pronta disponibilità è proseguito anche nel primo trimestre del 2026. Tra gennaio e marzo, a Chivasso sono state registrate 272,98 ore per gli infermieri e 125,55 per gli OSS; a Ciriè-Lanzo 422,38 ore per gli infermieri, 208,17 per gli OSS e 31,55 ore nel presidio di Lanzo; a Ivrea 376,50 ore per gli infermieri e 190,98 per gli operatori socio-sanitari.
Tra le criticità evidenziate dal sindacato figurano anche l’organizzazione delle sedute operatorie, che risentirebbe talvolta della necessità di gestire contemporaneamente attività programmate e urgenze, e le condizioni di lavoro nei blocchi operatori. Il NurSind segnala inoltre un clima lavorativo spesso caratterizzato da forte pressione e la presenza, in alcuni casi, di apparecchiature tecnologiche datate che richiederebbero continui interventi di manutenzione.
«L’obiettivo comune deve essere quello di tutelare il benessere e la serenità di chi opera ogni giorno nei blocchi operatori – affermano il segretario territoriale del NurSind Torino, Giuseppe Summa, e il dirigente sindacale dell’Asl T04, Antonio De Feo –. Le sale chirurgiche possono funzionare al meglio solo se esiste un reale equilibrio organizzativo che rispetti i tempi di recupero e la professionalità del personale. Per questo chiediamo alla Direzione aziendale un confronto finalizzato a ottimizzare la programmazione delle attività, rivedere il ricorso alla pronta disponibilità e investire nel miglioramento delle dotazioni tecnologiche e delle condizioni di lavoro».
Il sindacato auspica quindi l’apertura di un tavolo di confronto con la Direzione dell’Azienda per individuare soluzioni condivise che consentano di migliorare l’organizzazione dei blocchi operatori e garantire condizioni di lavoro più sostenibili per il personale sanitario.