05/07/2015

Politica

Sindaco mette all’asta una motocicletta per rifare una strada

Colleretto Castelnuovo

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La storia è troppo ghiotta e originale per non essere raccontata. Soprattutto se a essere protagonista è il sindaco di un piccolo paese della Valle Sacra, Colleretto Castelnuovo che scrive una lettera al presidente del consiglio Matteo Renzi chiedendogli una mano. Aldo Querio Gianetto, è un giovane imprenditore e costruisce pregiate motociclette artigianali, da sempre la sua grande passione.

Da un anno guida l’amministrazione di Colleretto Castelnuovo e da allora si trova alle prese con un problema non da poco: il rifacimento del manto stradale della strada che porta allo splendido Santuario di Santa Elisabetta, collocato in una posizione tale da costituire un belvedere di straordinaria bellezza e dal quale nelle belle giornate lo sguardo spazia fin quasi alla Lombardia e che è un punto di riferimento per gli appassionati di parapendio. E non è tutto: l’amministrazione punta a realizzare una dpista per le discese in mountain bike.

Questo il nodo da sciogliere: il neo sindaco non riesce a trovare i finanziamenti per rimettere in sesto quei sette chilometri di percorso che potrebbero servire a rilanciare il turismo che, soprattutto nei mesi estivi, è percorsa da migliaia di turisti.

Il primo cittadino ha smosso mari e monti, ma dalla Città Metropolitana, nata dalle ceneri della ex Provincia, gli è stato risposto in modo inequivocabile che non si sono soldi e che comunque l’iter burocratico sarebbe troppo lungo.

C’è da scoraggiare qualsiasi sindaco ma Aldo Querio Gianetti su questa vicenda non intende mollare è così ha deciso di fare due cose: scrivere al premier e costruire una delle sue richiestissime motociclette molto simili alle Harley Davidson (che esporta in tutto il mondo) e metterla all’asta per raccogliere fondi. Ma il sindaco sa bene che il ricavato non basterà per rimettere in sesto la strada che porta al Santuario.

Intanto ha deciso di incontrare i colleghi di Rivarolo Canavese Alberto Rostagno e il sindaco della Città Metropolitana Piero Fassino al quale consegnerà la lettera aperta che ha già inviato via mail al primo ministro.

La speranza è che alla fine qualcosa succederà. Magari anche grazie all’aiuto di qualche generoso sponsor.

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