03/08/2022

Economia

Siccità, le prime stime di Coldiretti sulle perdite dei raccolti. Coltivatori di mais in ginocchio

CONDIVIDI

Anche nel Torinese e in Canavese si fanno i primi conti dei danni da siccità. Secondo i dati elaborati da Coldiretti Torino è già andato perso il 50% delle produzioni in campo, mentre si aspettano i primi dati sulle produzioni in vigna, che non lasciano presagire nulla di buono visti i diradamenti eccezionali che i viticoltori stanno effettuando per salvare almeno una parte della vendemmia.
In particolare, in tutta la provincia di Torino si segnala una perdita del 30% del grano tenero; il 60% del mais; il 30% degli altri cereali (orzo, avena, triticale); il 60% dei pascoli di montagna; il 60% dei prati permanenti; il 50% degli erbai a monocoltura (lolietto) e il 50% di erba medica.

Dall’inizio dell’anno è mancato addirittura il 54% delle precipitazioni normali. Mentre sul fronte delle temperature, secondo le elaborazioni della Società meteorologica italiana per Coldiretti Torino, con una temperatura media di 27,9 °C a Torino, il mese di luglio 2022 si colloca secondo tra i mesi in assoluto più caldi della serie storica dei rilevamenti iniziata nel 1753, dopo il caso record del luglio 2015 (28,5 °C). Ma l’eccezionalità più rilevante quest’anno è la persistenza delle tante anomalie calde da gennaio a oggi: tanto che, considerando il trimestre maggio-luglio con una media di 24,7 °C viene superato anche l’anno 2003 che pareva inarrivabile (media 24,0 °C). Se si considera, invece, la combinazione caldo-siccità degli ultimi otto mesi (dicembre-luglio) non si era mai vista una situazione simile addirittura in 220 anni di misure parallele di temperatura e precipitazioni a Torino.

“Voglio ricordare – osserva il presidente di Coldiretti Torino, Bruno Mecca Cici – che questi massicci cali di produzione delle materie prime alimentari arrivano mentre c’è carenza di prodotti agricoli in tutto il mondo, mentre la guerra sta imponendo ulteriori restrizioni alla circolazione delle merci e con un aumento folle dei prezzi dell’energia. Una situazione mondiale che è alla base della grande carenza di mangimi e del cortocircuito dei prezzi. Per i nostri agricoltori e soprattutto per i nostri allevatori si sta già parlando di vendita dei capi e ridimensionamento delle attività perché non si trova cibo per gli animali. Qualcuno sta ipotizzando addirittura di cessare l’attività agricola. Per l’economia del Torinese si parla di una batosta che non riguarda solo il settore agricolo e il suo indotto, ma tutti i consumatori”.

13/08/2022 

Cronaca

Confagricoltura: frutta di ottima qualità, ma il mercato è rallentato dalle vacanze. Incognita autunno

A causa dell’anomala e prolungata ondata siccitosa, sottolinea Confagricoltura, la parola d’ordine per i frutticoltori è […]

leggi tutto...

13/08/2022 

Cronaca

Cuorgné: auto si schianta contro il muro del parcheggio. Muore in ospedale pensionato di 74 anni

Un’altra morte dovuta a un incidente stradale: dopo 13 giorni di agonia è deceduto ieri, venerdì […]

leggi tutto...

13/08/2022 

Economia

Gli agriturismi tra le location preferite per le vacanze di centinaia di migliaia di piemontesi

In agriturismo, vicino a piccoli borghi ben serviti, vivendo esperienze in azienda agricola e mangiando prodotti […]

leggi tutto...

13/08/2022 

Cronaca

Danni per il maltempo a Chivasso: si lavora anche al ripristino dell’illuminazione pubblica

Non sta interessando solo il Palazzetto dello Sport di via Favorita la conta dei danni causati […]

leggi tutto...

13/08/2022 

Cronaca

È morto Piero Angela, il celebre divulgatore televisivo che insegnò la scienza agli italiani

Piero Angela è morto nella notte di oggi, sabato 13 agosto, mentre si trovava a Cagliari. […]

leggi tutto...

12/08/2022 

Cronaca

L’Uncem: “cinghiali, in Canavese serve un serio piano di abbattimento”. Gli agricoltori sono esasperati

“Serve un piano di abbattimenti dei cinghiali serio, chiaro a tutti, senza troppi passaggi burocratici, senza […]

leggi tutto...
Privacy Policy Cookie Policy