
Sanità in Piemonte, il Pd contesta i dati sulle attese: «Restano visite impossibili da prenotare»
Il miglioramento dei tempi per le visite prenotate non racconta le difficoltà di chi un appuntamento non riesce nemmeno a ottenerlo. È questa la contestazione che il Partito Democratico rivolge alla gestione della sanità piemontese, mettendo al centro del confronto le prestazioni senza disponibilità al CUP, le carenze di personale e i ritardi nei servizi territoriali.
Il punto di partenza è il dato Agenas richiamato dall’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi: il 72,2% delle prime visite prenotate rispetta i tempi previsti, con un miglioramento di tre punti rispetto all’anno precedente. Secondo il Pd, tuttavia, il Piemonte rimane sotto la media nazionale e quella percentuale non rappresenta la situazione dei cittadini che, pur avendo una prescrizione, non trovano posti disponibili.
Le opposizioni riferiscono segnalazioni di visite oculistiche impossibili da prenotare, ecografie senza disponibilità e controlli rinviati di mesi o anni. Difficoltà che, denunciano, spingono alcune persone a rivolgersi alla sanità privata o a rinunciare alle prestazioni.
Sul fronte delle risorse, il Pd richiama inoltre rilievi della Corte dei conti secondo i quali nel 2023 e nel 2024 sarebbero rimasti inutilizzati oltre 5,5 milioni di euro destinati alla riduzione delle liste d’attesa. Nel mirino anche i tempi di attivazione del nuovo CUP unico regionale.
Una parte dell’intervento riguarda il percorso di tutela, lo strumento attraverso il quale chiedere all’Asl una soluzione quando non viene garantita una prestazione nei tempi della prescrizione. Il Pd ne sollecita una maggiore conoscenza e una comunicazione più chiara, pur considerandolo una risposta che non può sostituire interventi strutturali.
La critica si estende alla programmazione del personale, con riferimento al blocco delle assunzioni disposto durante l’estate per la ricognizione dei fabbisogni, e alla sanità territoriale. Viene citata la Casa di Comunità di Susa, dove, secondo quanto denunciato dopo un sopralluogo, i lavori sarebbero ancora lontani dalla conclusione.
Infine, la salute mentale e il sostegno agli studenti. Il Pd contesta la mancata attuazione della legge regionale del 2023 sullo psicologo nelle scuole, per la quale era previsto uno stanziamento iniziale di 600 mila euro su tre anni. Sul tema è stata annunciata un’interrogazione alla Giunta Cirio, per chiarire quali iniziative intenda assumere per rendere operativo il servizio.