Rivarolo, affitto associazioni: è scontro tra l’opposizione e il sindaco Rostagno

23/10/2015

Nel corso del prossimo consiglio comunale convocato dal presidente del Consiglio Domenico Rosboch per il prossimo 27 ottobre, non sarà portato all’approvazione dell’assemblea il regolamento per gli stabili comunali concessi in uso alle associazioni rivarolesi. Un atto che è stato interpretato dall’opposizione come una sorta di dietrofront”. “Si tratta di mezzo dietrofront che, come ha affermato il presidente del Consiglio comunale nella conferenza dei capigruppo del 21 ottobre – spiega Marina Vittone, capogruppo di Rivarolo Sostenibile – dovuto alle osservazioni prodotte dalla minoranza, intende prendere ancora tempo per fare ulteriori riflessioni in attesa che gli uffici rivedano i calcoli”. Un fatto è assodato: su questo tema, come sottolinea Marina Vittone, la lista Rivarolo Sostenibile ha esercitato una durissima opposizione e si è dichiarata immediatamente contraria a chiede alle associazioni di pagare il canone d’affitto per l’uso delle sedi sociali.

“E’ sbagliato il principio alla radice – tuona la capogruppo d’opposizione -. Le associazioni prestano già la loro opera volontaria, investono il loro tempo libero dedicandosi agli altri e contribuiscono, in maniera prevalente, alla promozione turistica e alla crescita culturale, sociale ed economica della nostra città”. Il teorema è semplice: l’amministrazione, a giudizio della lista di minoranza non può imporre gabelle di alcun tipo. E su questo argomento non ci sono riflessioni da fare. L’opposizione è soddisfatta e nel momento in cui saranno pubblicati dall’amministrazione comunale gli importi esatti  (e i relativi criteri di calcolo) come ha chiesti di fare la minoranza, relativi al canone d’affitto che i sodalizi dovranno pagare insiem al consumo dell’energia elettrica, riscaldamento e tassa rifiuti, a giudizio di Marina Vittone sarà “palese che saranno costrette a rinunciare a fare attività”.

E non è tutto: “L’Amministrazione sta mettendo a rischio la loro sopravvivenza e spiace per tutti quei volontari che hanno creduto nella collaborazione con il Comune, nel “patto sociale” per vivacizzare e far crescere Rivarolo, in un momento in cui la crisi economica è ancora molto pesante – conclude la capogruppo di Rivarolo Sostenibile -. Conti alla mano, si parla di cifre spropositate, nell’ordine di migliaia di euro, che le associazioni non saranno certo in grado di pagare, nonostante lo “sconto” del 70% sul canone d’affitto che il Comune potrebbe applicare e che, anche così, risulta un vero saccheggio delle già magre casse dei volontari”

Dal canto suo il sindaco Rostagno controbatte con vigore, respingendo seccamente ogni accusa. “Come può trattarsi di stangata quando con la riduzione del canone del 70% e con il 30% che andrà annullato con piccole opere a favore del comune. Il 100% di abbattimento avverrà praticamente per tutte le associazioni che non hanno scopi di lucro – spiega il primo cittadino -. Non abbiamo fatto nessun passo indietro, perché abbiamo agito al meglio nel rispettare la legge (che stabilisce la non completa cessione a titolo gratuito degli immobili comunali, salvo  un parziale ristoro con la fornitura di servizi) e nello stesso tempo siamo riusciti nel non gravare sulle associazioni. Tutte le associazioni che lo stato definisce di primaria necessità non pagheranno nulla, neppure le utenze”.

Alberto Rostagno tiene a fare chiarezza su un punto controverso e fonte di accese polemiche. Il sindaco spiega che il regolamento non sarà portato in approvazione durante il prossimo consiglio perché è stato “l’assemblea consgliare è stata convocata troppo presto dato che entro il 30/10 bisogna approvare la scadenza di una convenzione con la città metropolitana per il Gas. Il punto non sarà discusso semplicemente perché gli uffici non sono riusciti a produrre in tempo tutti i calcoli necessari per la delibera. Lo porteremo nella prossima seduta del Consiglio. Ribadisco che le associazioni saranno tutelate e non hanno nulla da temere. Tutto il resto non corrisponde alla realtà”.

 

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