Monticazione in alpeggio, una pratica antica che nelle valli torinesi vale 7 milioni di euro e impiega 3.200 addetti

10/06/2023

Monticazione in alpeggio, una pratica antica che nelle valli torinesi vale 7 milioni di euro e impiega 3.200 addetti

È partita la monticazione negli 860 alpeggi delle vallate torinesi: un’attività che impiega oltre 3.200 persone. Una tradizione che si ripete da 5.000 anni, epoca della prima colonizzazione delle Alpi, e che segue la maturazione delle erbe alpine. La particolarità dell’economia d’alpeggio è poco conosciuta dai consumatori, eppure è alla base delle produzioni dei formaggi tipici della gastronomia piemontese dove la qualità del latte, influenzata direttamente dalle specie vegetali brucate dalle mucche, conferisce caratteristiche uniche ai formaggi.

Per comprendere la portata della monticazione estiva nel Torinese bastano alcuni dati. Sono 860 le aziende di allevamento bovino che salgono nelle valli utilizzando oltre 600 Km quadrati di pascoli, una superficie che equivale addirittura la 10% dell’intero territorio della Città metropolitana di Torino.
Le mucche che trascorrono i classici 100 giorni estivi in alpeggio sono oltre 36.300. Circa la metà sono bovini da carne dove prevale la pregiata razza piemontese. Invece, le bovine da latte in alpeggio, in una stagione, producono oltre 11 milioni di litri di latte che, nei circa 200 caseifici d’alpeggio autorizzati, vengono trasformati in oltre 80mila forme di formaggio stagionato, dove primeggia la profumata Toma (la più celebrata è quella di Lanzo) seguita dal Plaisentif, il formaggio delle violette, dal Cevrin, dal Blu erborinato (per citare i più ricercati). A questi vanno aggiunti gli oltre 200mila panetti da mezzo Kg di prelibato burro ricco di vitamina A, vitamina E, flavonoidi.

Un’economia che è intimamente legata alla catena ecologica che parte dalla posizione geografica del pascolo e prosegue con la professionalità e la capacità di osservazione del pastore con la scelta oculata delle erbe da fare pascolare. Il pastore deve anche essere molto attento alla buona salute e al benessere del ruminante. Il risultato da raggiungere è la più alta qualità del latte tenendo conto delle caratteristiche che cambiano con le erbe brucate. Il buon latte deve essere, poi, lavorato con abilità seguendo ricette esclusive di famiglia per la caseificazione di burro e formaggi. Ogni prodotto d’alpeggio è quindi frutto di una serie di peculiarità che lo rendono non replicabile su scala industriale.

“L’economia d’alpeggio delle vallate torinesi – ricorda il presidente di Coldiretti Torino, Bruno Mecca Cici – ha un fatturato di oltre 7 milioni di euro, ma sconta gli altissimi costi di produzione dovuti a un lavoro difficile in zone assolutamente disagiate dove spesso i formaggi si portano a valle ancora con il mulo o, nei casi migliori, con il fuoristrada; e dove, se una mucca si fa male o l’auto deve andare dal meccanico, è una mezza tragedia. Senza parlare degli attacchi dei lupi che stanno facendo rinunciare molti allevatori a portare in montagna gli ovini e i caprini. Senza l’economia d’alpeggio il territorio montano sarebbe abbandonato e sarebbe del tutto improduttivo. E nemmeno esisterebbero i formaggi tipici della provincia di Torino. Difendere i nostri alpeggi e i nostri margari (i pastori ndr) significa difendere il cuore della nostra ricchezza enogastronomica; vuol dire difendere la cura del territorio e sostenere tanti posti di lavoro che in molti casi sono rappresentati da giovani che amano il rapporto con gli animali e una vita che segue i ritmi della natura”.

In questi giorni le mandrie pascolano le erbe fiorite a 1.000-1200 metri di quota; tra una settimana saliranno a 1.500-1800 metri, per stabilirsi, a luglio, oltre i 2.000 metri dove le erbe fioriscono in piena estate. Tutti i pascoli vengono utilizzati secondo tecniche di consumo delle erbe ben precise dove le mucche brucano (e così favoriscono la ricrescita delle erbe con maggiore valore nutritivo) ma nello stesso tempo evacuano, distribuendo, così, il loro concime naturale in ogni angolo di pascolo, in una vera, e antica, forma di economia circolare.

Quando tutti i prati di montagna saranno stati brucati e stercorati sarà il tempo del ritorno in pianura. Un arrivederci alla prossima estate per un mestiere vecchio quanto l’Uomo.

Ti è piaciuto l’articolo?

Condivilo su tutti i social e menziona CanaveseNews - News dal Canavese e dintorni

Potrebbero interessarti

Trasporti, Alberto Avetta (Pd): «I ritardi del Governo hanno messo in difficoltà le aziende piemontesi»

Trasporti, Alberto Avetta (Pd): «I ritardi del Governo hanno messo in difficoltà le aziende piemontesi»

Il ritardo nel trasferimento delle risorse del Fondo Nazionale Trasporti continua ad alimentare il confronto politico in Piemonte. A sollevare la questione è il consigliere regionale del Partito Democratico Alberto Avetta, che ha presentato un Question time in Consiglio regionale per chiedere chiarimenti sui tempi di erogazione dei fondi destinati al trasporto pubblico locale. Al […]

16/06/2026

Economia: il Canavese perde imprese, ma non ha perso il futuro: la sfida è governare la trasformazione

Economia: il Canavese perde imprese, ma non ha perso il futuro: la sfida è governare la trasformazione

Non c’è un crollo improvviso, né una crisi capace di fare rumore. C’è qualcosa di più sottile e, forse proprio per questo, più insidioso: anno dopo anno il Canavese continua a vedere ridursi il numero delle proprie imprese. Una lenta erosione che in dieci anni ha cancellato quasi duemila attività economiche e che continua a […]

13/06/2026

Piemonte e Bosnia-Erzegovina, una giornata di dialogo tra istituzioni e imprese. Fava (FI): «Nuove opportunità di crescita per i nostri territori»

Piemonte e Bosnia-Erzegovina, una giornata di dialogo tra istituzioni e imprese. Fava (FI): «Nuove opportunità di crescita per i nostri territori»

Una giornata all’insegna del dialogo istituzionale, delle relazioni economiche e della cooperazione internazionale tra Piemonte e Bosnia-Erzegovina. È quella che si è svolta martedì 10 giugno e che, secondo il presidente della II Commissione consiliare regionale Pianificazione territoriale e consigliere regionale di Forza Italia Mauro Fava, «rappresenta una data importante nei rapporti tra i due […]

11/06/2026

Ivrea, trasferimento di 125 dipendenti Konecta a Torino, il Pd: “A rischio il futuro delle sedi di Ivrea e Asti”

Ivrea, trasferimento di 125 dipendenti Konecta a Torino, il Pd: “A rischio il futuro delle sedi di Ivrea e Asti”

La decisione di trasferire a Torino 125 lavoratori impiegati nelle attività di back office non telefonico riaccende le preoccupazioni sul futuro degli stabilimenti Konecta di Ivrea e Asti. A lanciare l’allarme sono i consiglieri regionali del Partito Democratico Alberto Avetta e Laura Pompeo, che intervengono dopo la comunicazione aziendale riguardante lo spostamento di 40 dipendenti […]

30/05/2026

Tecnau riporta la produzione a Ivrea: venti nuove assunzioni e linee dalla Svezia al Canavese

Tecnau riporta la produzione a Ivrea: venti nuove assunzioni e linee dalla Svezia al Canavese

In un periodo segnato da delocalizzazioni e trasferimenti produttivi all’estero, da Ivrea arriva un segnale che va in controtendenza. Tecnau, multinazionale nata nel solco della tradizione industriale eporediese e specializzata nelle tecnologie di finishing per la stampa digitale, ha avviato un importante processo di rientro produttivo che porterà entro fine anno al trasferimento di linee […]

27/05/2026

Torino-Caselle, oltre cinque milioni di passeggeri e un impatto da 225 milioni: l’aeroporto accelera la crescita

Torino-Caselle, oltre cinque milioni di passeggeri e un impatto da 225 milioni: l’aeroporto accelera la crescita

Numeri da record, investimenti in crescita e una presenza sempre più rilevante nell’economia piemontese. L’Aeroporto di Torino Caselle archivia il 2025 con risultati che segnano una tappa storica: per la prima volta lo scalo supera la soglia dei cinque milioni di passeggeri e rafforza il proprio ruolo strategico sul territorio. A fotografare questa fase di […]

27/05/2026

Cassa integrazione in crescita, Alberto Avetta (Pd) lancia l’allarme: “Il Piemonte deve preoccuparsi”

Cassa integrazione in crescita, Alberto Avetta (Pd) lancia l’allarme: “Il Piemonte deve preoccuparsi”

Il Piemonte torna a fare i conti con segnali che riportano alla memoria le stagioni più difficili dell’industria regionale. L’aumento del ricorso alla cassa integrazione, che nel 2025 ha superato i 62 milioni di ore complessive, riaccende il dibattito sullo stato di salute del sistema produttivo e sulle prospettive di territori come il Canavese, dove […]

27/05/2026

Chivasso celebra le eccellenze del lavoro: riconoscimenti del Comune a Eleonora Osella, Paola Gallinatto e Franco Ortalda

Chivasso celebra le eccellenze del lavoro: riconoscimenti del Comune a Eleonora Osella, Paola Gallinatto e Franco Ortalda

Alla vigilia della Festa dei Lavoratori, il Comune di Chivasso ha reso omaggio a tre figure di spicco del tessuto economico locale, protagoniste di percorsi imprenditoriali distintivi e recentemente premiate a livello provinciale. Nella sede di Palazzo Santa Chiara, il sindaco Claudio Castello ha ricevuto ufficialmente Eleonora Osella, Paola Gallinatto e Franco Ortalda, sottolineando il […]

30/04/2026

Autotrasporti verso lo sciopero anche in Piemonte: “Costi insostenibili, senza risposte dal Governo i mezzi si fermano”

Autotrasporti verso lo sciopero anche in Piemonte: “Costi insostenibili, senza risposte dal Governo i mezzi si fermano”

Il settore dell’autotrasporto merci si prepara allo stop anche in Piemonte. La mobilitazione è stata annunciata da Unatras, che riunisce le principali sigle di categoria, tra cui Confartigianato Trasporti, al termine di settimane di confronto senza esiti con il Governo. Le modalità e le date del fermo saranno definite nei prossimi giorni, nel rispetto delle […]

21/04/2026