Le polemiche infuocano la politica castellamontese. Andrea Ertola e Marialuisa Villirillo attaccano Mazza

17/12/2018

E’ ormai polemica aperta a Castellamonte tra i consiglieri comunali Andrea Ertola e Marialuisa Villirillo che tempo fa anno deciso di abbandonare la maggioranza che sostiene il sindaco Pasquale Mazza per costituire un gruppo consigliare indipendente “L’altra Castellamonte”. In un lungo e articolato comunicato stampa che abbiamo ricevuto e che pubblichiamo Ertola e Villirillo, all’indomani dell’annuncio del rimpasto di giunta, spiegando le ragioni che li hanno indotti ad abbandonare la maggioranza di governo.

“Il Signor Sindaco ha passato l’ultimo anno e mezzo a ripetere di essere vittima di problemi causati da altri e di debiti lasciati dalla precedente Amministrazione…
L’ex Responsabile del Settore Finanziario, con un’esperienza quarantennale alle spalle, ha più volte verbalmente spiegato l’inesattezza di tali affermazioni e in ultimo, ad aprile 2018, ha scritto al signor Sindaco che i debiti che lui considerava fuori bilancio erano stati regolarmente previsti e quindi sarebbero stati tranquillamente liquidabili. Ebbene sì, i famosi 180 mila euro di debito tanto sbandierati non sono mai stati tolti da stanziamenti di bilancio previsti per opere o lavori e il Sindaco, dati gli anni trascorsi in Consiglio, doveva ben saperlo! Pensiamo sia quindi ora di mettere fine alla storiella dell’eredità disastrosa e dei debiti fuori bilancio.

Sempre dall’alto della sua esperienza in amministrazione il Sindaco non avrebbe dovuto affermare che qualora eletto avrebbe fatto chiudere la discarica dal Ministero dell’Ambiente, perché doveva sapere che ciò sarebbe stato impossibile! Siamo dispiaciuti di aver letto e sentito alcune dichiarazioni del Sindaco e, chiamati in causa, riteniamo doveroso nei confronti degli elettori che ci hanno dato fiducia esporre le perplessità e le riflessioni di seguito riportate.

Più volte è stato dichiarato che la nostra scelta di rimettere le deleghe è stata dovuta a frizioni interne alla maggioranza ricollegabili ad arrivismi personali. Il termine arrivismo indica la smania di raggiungere in breve e senza scrupoli un’elevata posizione sociale…
Come può essere riferito a chi rimette delle deleghe? Sparare numeri è facile, ma riferire la realtà dei fatti è altra cosa! Il Consigliere delegato al Bilancio Ertola è stato profondamente grato alla precedente Responsabile del Settore Finanziario che, pur essendo in pensione, aveva accettato di collaborare gratuitamente alla stesura del Bilancio di Previsione 2018-2020, che, cosa non di poco conto, qualora non fosse stato approvato nei termini di legge avrebbe portato alla decadenza della Giunta e allo scioglimento del Consiglio!

Il Consigliere Ertola è conseguentemente rimasto allibito e mortificato dalle illazioni che, una volta predisposto il Bilancio, sono state mosse nei confronti dell’operato della ex Responsabile dal Sindaco, tanto da farla decidere di porre termine alla collaborazione con il risultato che i Cittadini, nell’attesa dell’assunzione di un nuovo Responsabile, hanno pagato un consulente per la predisposizione del Conto Consuntivo. I ringraziamenti per la disponibilità dimostrata dalla dipendente in pensione sono stati sicuramente alquanto singolari…
Il Consigliere Ertola potrebbe fare un lungo elenco delle proprie proposte e progetti disattesi, ma l’articolo diventerebbe troppo tecnico e noioso, è comunque sempre disponibile a rendere conto ai propri sostenitori. L’assessore Villirillo avrebbe voluto partecipare a tutte le Giunte e per tale motivo ha più volte chiesto che venissero convocate ad un orario compatibile sia alle esigenze degli altri assessori, ma anche alle proprie. Se viene gentilmente richiesto, per problemi lavorativi, di non convocare la Giunta nelle prime ore della mattina e il Sindaco l’ha quasi sempre convocata alle 8:00 a chi si deve attribuire la responsabilità della mancata partecipazione dell’assessore in questione?

L’assessore Villirillo, ragazza giovane e alla prima esperienza amministrativa, ha iniziato il suo mandato con tanta buona volontà, umiltà, voglia di imparare e di mettersi al lavoro per contribuire con gli altri rappresentanti della maggioranza ad onorare gli impegni presi in campagna elettorale, ma si è da subito sentita non considerata, tagliata fuori e inserita in un contesto che non era sicuramente quello che aveva immaginato di trovare quando era stata coinvolta per la formazione del gruppo di lavoro “Diversamente Castellamonte”; malgrado ciò ha comunque sempre partecipato, compatibilmente con i propri impegni lavorativi, alle Giunte comunali. Relativamente alla delega al Commercio si è da sempre creata confusione a causa della sovrapposizione di competenze tra assessori e consiglieri delegati che avevano il compito di gestire i rapporti con l’Associazione dei commercianti e i Commercianti stessi. Nelle ultime interviste anche l’ex Vice Sindaco Bersano, tanto approvata a appoggiata durante la campagna elettorale e il primissimo periodo di mandato, essendosi questa volta permessa di esprimere la propria opinione, è stata pesantemente attaccata dal Sindaco per non aver predisposto l’aggiornamento dell’anagrafe scolastica. Mah!!!???

Ammettere che non sono state fatte riunioni, che ci sono state delle carenze, che vi è stata sin dall’inizio un po’ di confusione nella ripartizione delle deleghe stesse non conferma quanto da noi affermato sul fatto che non è stata gestita bene, da chi aveva esperienza, la macchina comunale? Il Sindaco a nostro modesto avviso avrebbe dovuto coordinare, guidare e tenere unita la propria maggioranza, avrebbe dovuto essere il collante tra le diverse personalità ed esperienze.

A questo punto si insinua un dubbio: aveva forse ragione il consigliere Recco quando, a novembre del 2017, affermava ‘Amministrare non deve essere una guerra personale, condividere ed ascoltare le critiche e le opinioni di tutti i cittadini della comunità, si chiama Democrazia Partecipata. Non mi meraviglio particolarmente dell’attacco personale subito dal sottoscritto da parte dell’attuale Sindaco, questa è stata la sua abitudine negli ultimi 10 anni, mai nel merito sempre in lotta per la supremazia personale. Non è neanche il caso di rispondere alla pagliacciata e alle parole poco edificanti dette dal Sindaco nei miei riguardi, in quanto se non si hanno argomenti si attacca in modo personale, e possibilmente senza contraddittorio. …’?
Gli atteggiamenti da parte del Sindaco, seppure in frangenti diversi si rivelano sempre gli stessi!
Egli cambia opinione sui propri collaboratori e su loro operato in funzione del fatto che gli stessi si adeguino pedestremente o meno alle sue idee anche senza condividerle?
Tutti coloro che si sono permessi di esternare osservazioni sull’operato dell’amministrazione sono stati pesantemente attaccati dal Sindaco, pertanto è così strano che alcuni della maggioranza pur cercando il confronto e presentando osservazioni, ma non essendo disposti ad adeguarsi senza condividere, abbiano preferito rimettere le deleghe?
Adesso basta con le aggressioni, con le chiacchiere, con la diffamazione!
Troppo comodo gestire la città senza confronto con il gruppo di lavoro che è stato coinvolto, oggi è chiaro esclusivamente per ottenerne i voti e poi accusare gli altri di mancanze o, peggio ancora, di arrivismi personali.

Siamo noi che non abbiamo mai convocato il gruppo di lavoro, Diversamente Castellamonte, che ha consentito alla lista di vincere le elezioni? Siamo noi che lo abbiamo fatto quando ormai le richieste si facevano insistenti? Siamo noi che, come ha dichiarato ai giornali il Senatore Bozzello, abbiamo allontanato e umiliato i socialisti Castellamontesi?
Il primo cittadino in un primo momento ha sostenuto che la decisione di nominare il vicesindaco a rotazione avveniva contro il volere dei Consiglieri di maggioranza e ora sempre contro il volere della sua maggioranza, o meglio di quello che resta, decide di invertire rotta e mantenere il vicesindaco per tutto l’intero mandato. Ci chiediamo gli equilibri rispetto agli assessori presenti sono cambiati? Ed inoltre i consiglieri di maggioranza vengono interpellati almeno per qualche decisione?

Il Sindaco e la maggioranza potranno anche continuare a dire il contrario di tutto ciò che noi affermiamo, ma riteniamo sia più che legittimo il beneficio del dubbio, anche perché la restituzione delle deleghe è avvenuta esclusivamente per tener fede ai nostri principi e ci ha portato a dover costituire un nuovo gruppo consiliare ripartendo da zero. Alla luce di tutto ciò chi sono e dove sono seduti gli arrivisti? Qualcuno rifletta e, se ha un po’ di buon gusto, taccia”.

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