29/08/2015

Economia

Ivrea, la Comdata riduce l’orario per il relax dei dipendenti

Ivrea

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Chi la dura la vince, recita un noto proverbio. Ed è il caso dei delegatoi dei Cobas della Comdata di Ivrea che, dopo un lungo ed estenuante braccio di ferro con i vertici della multinazionale che gestisce i sreviz clienti di molti operatori della telefinia fissa e mobile, hanno ottenuto che il reparto del 187 domani chiudesse in anticipo.

Il reparto in questione stato al centro di polemiche a cusa dei ritmi di lavoro e dalle turnazioni alle quali erano sottoposti centinaia di dipendenti. Il provvedimento, a giudizio dei Cobas “riconosce che i lavoratori del 187 non sono rilassati e quando noi affermiamio che vi sono problemi di qualità di vita e di lavoro in quelo reparto non si tratta di percezioni soggettive, ma di condizioni oggettive da tutti riconoscibili”.

Lo stato di agitazione permanante proclamato nei mesi scorsi dal sindacato, costituisce, secondo i Cobas, un ottimo promemoria per l’azienda. Una cosa appare certa: la riduzione d’orario nel fine setttimana non dipende da un calo di chiamate degli utenti dalle ore 20 in poi ma, come sottolinea la Comdata, si tratta di una decisione assunta per consentire il relax degli operatori nel fine settimana.

Si tratta di un primo passo in avanti, ma la vicenda non pare affatto chiusa: i Cobas chiedono ancora con vigore una contrattazione tra sindacato e azienda per definire una volte per tutte l’organizzazione del lavoro.

Spiegano i delegati sindacali: “Non ci interessano le graziose concessioni di chi ritiene di poter essere magnanimo ogni tanto. Se ci sono margini per ridurre l’incidenza del numero delle serate lavorative vogliamo discuterne con l’azienda per sancire regole e diritti esigibili. Se l’apertura del 187 in Romania può consentire di ridefinire gli orari di lavoro vogliamo discuterne perché far vivere e lavorare meglio i lavoratori è il senso per noi del fare sindacato”.

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