10/09/2015

Economia

Ivrea, il Cic passa alla Csp: salvi i 124 posti di lavoro e il consorzio diventa privato

Ivrea

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Molto rumore per nulla. Parafrasando il titolo di una celebre commedia di William Shackespeare, la vicenda del Cic di Ivrea (il consorzio informatico del Canavese) è finito a tarallucci e vino. E pensare che il Cic ha rischiato di spaccare irrimediabilmente dapprima il Pd e successivamente la maggioranza di centrosinistra che sostiene il sindaco Cerlo Della Pepa.

I proclami, la minaccia di vendette trasversali, i veleni: al momento pare che tutto si sia acquietato e di fatto Il Cic diventa privato con il passaggio alla “Csp Spa” la società torinese specializzata nell’informazione tecnologica. L’acquisizione salva anche i 124 posti di lavoro che fino a qualche fa parevano essere in bilico. La Csp si è anche è impegnata anche a mantenere le attuali commesse. Sommerso dai debiti il Cic rischiava il fallimento. Per salvarlo l’amministrazione aveva dovuto procedure all’indizione di un bando di gara per l’acquisizione della società pubblica.

Due le offerte pervenute: quella della Csp Spa e quella della Elsynet di Bra che è stata successivamente giudicata non valida per motivi formali. Di fatto il Cic diventa privato. La società subentrate ha acquistato il 67,20 per cento delle quote vendute dal Comune di Ivrea, dalla Città Metropolitana, dal Csi Piemonte e dalle Asl To3, To4 e dall’Azienda sanitaria di Novara. A breve anche I soci minoritari potranno cedere le loro quote.

Dire che la Csp di Torino ha acquisito il Cic per un tozzo di pane è un eufemismo dato che ha sborsato la cifra simbolica di 2 mila euro. In cambio, va detto, si è accollata gli oltre tre milioni di euro che gravano sul bilancio del Consorzio. L’ennesima dimostrazione di come l’apparato pubblico non sia in grado di gestire positivamente il proprio patrimonio che poi, è quello di tutti i cittadini.

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