29/07/2015

Economia

Ivrea, è muro contro muro tra Olivetti e Sindacati sui 322 esuberi

Ivrea

/
CONDIVIDI

E’ terminata con una fumata nera la trattativa, svoltasi nella sede di Confidustria Canavese, che riguarda i 322 esuberi (su 538 dipendenti) dichiarati dalla Olivetti.

Sindacati e azienda sono arrivati al muro contro muro e il confronto, a questo punto, riprenderà a settembre. Il clima è rovente a Ivrea, ma la temperatura di questa torrida estate, non c’entra nulla con l’ultimo atto di uno smantellamento annunciato. Di fatto l’Olivetti, quella di Adriano, il grande imprenditore utopista che diede vita, a costo di essere sospettato di attivismo comunista, ad una perfetta integrazione tra fabbrica e città, non è esiste più.

Il problema adesso riguarda i 322 dipendenti che sono in più rispetto alle esigenze dichiarate dalla società che è stata integrata per incorporazione dalla “Telecom Italia Digitals Solution” che dovrebbe partire con un organico di 430 dipendenti. L’azienda è stata chiara fin dall’inizio sul modo in cui intende gestire gli esuberi: 220 dovrebbero passare alla Telecom: per gli altri 132 nel futuro ci sono mobilità e pensionamento. Sull’applicazione del piano industriale, già ampiamente discusso e respinto dalle Organizzazioni sindacali, Telecom non cede di un millimetro e in confronto con i sindacati dei metalmeccanici si è fato così aspro da non far intravvedere neanche un piccolo spiraglio di una possibile soluzione positiva.

Certo il marchio Olivetti, assicura il management, non sarà cancellato ma l’azienda è ridotta ai minimi termini, come sottolineano gli esponenti sindacali territoriali. D’altro canto Telecom ha calato sul tavolo tutti i suoi assi: il piano industriale non si tocca. La produzione di stampanti postali e bancarie continuerà e il settore non sarà svenduti almeno fino a quando non si troverà una soluzione per valorizzarlo.

La controparte è di tutt’altra opinione. A giusizio dei sindacati questo costituirà il colpo finale inferto all’attività residua dell’Olivetti perché in realtà non esistono prospettive future. I sindacati sono altresì convinti che tutto gran parlare di ripresa economica e occupazionale in realtà tutto fumo negli occhi. Di certo c’è che se accordo vi sarà, questo è ancora molto, molto lontano.

Dov'è successo?

15/01/2021 

Cronaca

Incidente sul lavoro in un’azienda di Busano: operaio 45enne trasportato al Cto di Torino

Incidente sul lavoro in un’azienda di stampaggio di Busano. Un uomo di 45 anni, residente a […]

leggi tutto...

15/01/2021 

Sanità

Emergenza Covid: oggi in Piemonte 871 nuovi contagi. 20 i decessi. In calo i ricoveri ospedalieri

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI Alle 17,00 di oggi, venerdì 15 gennaio, l’Unità di Crisi della Regione […]

leggi tutto...

15/01/2021 

Sanità

Covid, il Piemonte ritorna in “fascia arancione”. Ecco le prime anticipazioni del nuovo Dpcm

Il Piemonte tornerà in “zona arancione” a partire da domenica 17 gennaio. Lo prevede la nuova […]

leggi tutto...

15/01/2021 

Caselle, drammatico scontro frontale tra due auto sulla Sp2. Grave al Cto un giovane di Borgaro

Due feriti, di cui uno grave, e due automobili distrutte. È il grave bilancio di un […]

leggi tutto...

15/01/2021 

Cronaca

Dramma a San Benigno: paziente 55enne trovato cadavere nel giardino di una Comunità psichiatrica

È stato trovato privo di vita nel giardino di una Comunità terapeutica di San Benigno Canavese. […]

leggi tutto...

14/01/2021 

Cronaca

Forno Canavese: stroncato da un malore improvviso. Operaio 44enne di Rivara muore in fabbrica

È morto all’improvviso, stroncato da un malore che non gli ha lasciato scampo. A perdere la […]

leggi tutto...
made with by dsweb.lab | Privacy Policy