20/08/2015

Economia

Ivrea: Comdata incontra ma non convince i Cobas. Confermato lo stato di agitazione

Ivrea

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Commesse stabili in termini di volume di lavoro e di addetti. Il sito di Ivrea della Comdata, il colosso italiano dei servizi esternalizzati dai grandi gestori di telefonia, sta attraversano un periodo di relativo equilbrio che farebbe ben sperare per il futuro di un sito che occupa a tutt’oggi ben 1.500 dipendenti (su 6.500 in tutta Italia).

Lo scorso martedì ha avuto luogo un incontro pianificato tra i vertici dell’azienda di servizi e i rappresentanti sindacali. I Cobas spiegano che la società ha affermato che il contratto in scadenza con Mediaset è stato rinnovato, il reparto Vodafone risulta in crescita mentre sono stabili i reparti delle commesse di Wind ed Eni. In concomitanza con il sopraggiungere del periodo estivo – ha sottolineato l’azienda – è stata registrata una significativa flessione su alcune attività svolte per conto della Telecom. La previsione per il 187, ovvero la gestione dell’area client della Tim, è previsto in crescita sia dal punto di vista dei volumi che da quello degli addetti.

Qualche dato significativo che fotografa la situazione attuale: oltre ai dipendenti assunti a tempo indeterminato, al momento sono impiegati 103 persone in regime di somministrazione e altri 280 stanno affrontando il periodo di formazione professionale in attesa di essere impiegati in relazione ai volumi di lavoro che verranno affidati dalle società committenti.

E per quanto concerne il fatto che negli ultimi mesi sono stati formati dei dipendenti nelle sedi che l’azienda possiede in Romania, la società di servizi, ha chiarito che la preoccupazione che possa essere rilocalizzato il servizio 187 è del tutto infondata: l’iniziativa è stata assunta per gestire l’esubero di chiamate che gli operatori di Ivrea e Olbia non riuscivano a smaltire. La commessa del 119, il servizio client di Tim, invece, è stata ulteriormente rinviata dal gestore telefonico. Sul tavolo del confronto è stato anche posto il problema della qualità della vita dei dipendenti, soprattutto nel reparto che si occupa di gestire l’utenza del 187. Su questo argomento l’azienda, a detta dei Cobas, ha annunciato che, a partire dal mese di settembre, valuterà diverse soluzioni per alleggerire l’applicazione dell’orario spezzato sulla commessa Wind.

I rappresentanti sindacali non sono molto convinti che la situazione generale possa cambiare in modo significativo e, per questa ragione, hanno deciso di mantere lo stato di agitazione sindacale, almeno fino a quando Comdata non assumerà “reali interventi per alleggerire il peso sui lavoratori del reparto Telecom, coinvolti da troppi mesi in situazioni di stress e di gestione sbagliata e ingiusta da parte dell’azienda”.

 

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