29/10/2015

Cronaca

Favria, mensa scolastica nell’occhio del ciclone: allontanata un’assistente. Puniva gli alunni

Favria

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E’ una brutta vicenda. Anzi, bruttissima. Soprattutto perché ci sono di mezzo dei bambini. E’ una vicenda che racconta di presunte vessazioni subite, punizioni di gruppo e di continui rimproveri ai bambini più indisciplinati. Protagonista di questa grave vicenda sarebbe un’educatrice della scuola elementare di Favria che lavora alle dipendenze di una cooperativa torinese alla quale il Comune ha affidato il servizio di sorveglianza degli alunni.

La storia va avanti da un pezzo fino a quando i genitori, ai quali i figli hanno raccontato tutto, si sono recati dal sindaco Serafino Ferrino e all’assessore all’Istruzione Francesco Manfredi. All’incontro hanno anche partecipato i responsabili della cooperativa che hanno assicurato che l’educatrice sarebbe stata destinata ad altri incarichi. I bambini avrebbero confidato alle mamme di aver subito continue punizioni e umiliazioni. E così, dopo essersi consultate tra loro, un gruppo di mamme ha chiesto al primo cittadino un incontro che ha avuto luogo in comune nel tardo pomeriggio di martedì.

Serafino Ferrino non ha dubbi: il condizionale è d’obbligo, naturalmente, ma in ogni caso il primo cittadino e l’assessore competente si sono subito resi conto che la situazione presentava elementi di una gravità dei quali non si poteva tenere conto. E allora è immediatamente scattata la reazione dell’amministrazione che ha richiesto alla cooperativa di allo0ntanare l’educatrice che si trova al centro della bufera.

“Ho subito richiesto alla cooperativa alla quale avevamo esternalizzato il servizio di sorveglianza che l’educatrice fosse allontanata – spiega Serafino Ferrino –. Nel contempo abbiamo proceduto alla nomina di un tutor che sovrintenda al controllo dell’attività professionale delle cinque assistenti che operano all’interno della scuola. E’ ovvio che se le cose stanno come hanno raccontati gli alunni alle mamme, si tratta di un comportamento grave e incompatibile con le funzioni di educatrice. Sicuramente gli episodi spiacevoli emersi hanno richiesto un intervento immediato da parte dell’amministrazione”.

Il sindaco è dell’opinione che i bambini devono rispettare le regole imposte dall’educazione, ma è necessario anche considerare che dopo ore trascorse seduti al banco, i bambini possano mostrare segni di irrequietezza e sentano il bisogno di sfogarsi. Ma da qui ad attuare episodi come quelli raccontati, ce ne passa. In ogni caso il comune farà tesoro di questa esperienza. Il prossimo 31 dicembre scade la convenzione con la cooperativa in questione e la situazione cambierà sicuramente in meglio. E non è tutto: le mamme hanno raccontato di episodi che non soltanto spiacevoli ma che hanno dell’incredibile. Ecco alcuni esempi che vanno dalla bimba che aveva versato una brocca d’acqua e alla quale sarebbe stata negata in seguito la possibilità di bere, alla bambina che ha dovuto farsi i bisogni corporali addosso perché non sarebbe stato consentito di recarsi ai servizi igienici fino alla bambina che frequenta la prima classe delle elementari che aveva perso la serenità e faticava a recarsi in aula. Episodi da incubo.

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