Economia: il ritorno dei titoli di Stato e il rendimento che possono fruttare agli investitori

05/10/2022

Economia: il ritorno dei titoli di Stato e il rendimento che possono fruttare agli investitori

Nel 1979 il governo Andreotti mandò tre navi in soccorso dei profughi che scappavano dal Vietnam erano i cosiddetti Boat People. Un tempo si chiamavano così gli italiani che acquistavano solo titoli di Stato. Dopo più di 20 anni di attesa anche i titoli di Stato oggi rendono qualcosa, vediamo insieme i rendimenti in questi giorni e l’uso corretto che se ne possa fare.
I rendimenti a breve termine sono interessanti, anche se non battono l’inflazione all’ 8%, ma è meglio di nulla. I rendimenti sui bond comprati oggi saranno positivi, solo se l’inflazione nel medio termine si attesterà al 3%.

Vediamo i tassi sul mercato:
1 anno) BOT rendimento 2,05%;
2 anni) BTP 2024 rendimento 2,44%;
5 anni) BTP 2027 rendimento 3,16%;
10 anni) BTP 2032 rendimento 4,22%;
Per chi non si fidasse dell’Italia, il Bund tedesco a 10 anni rende il 1,91%.

Cosa devo sapere?

Devo sapere intanto il tasso nominale del mio investimento, ossia la cedola ed il prezzo di acquisto, questi due dati formano il rendimento e poi la devo sottrarre l’inflazione. In questo periodo i tassi nominali seppur positivi, se confrontati all’inflazione sono dei tassi reali negativi. Quindi il mio investimento non si difenderà dall’inflazione, che in modo subdolo aggredisce il capitale riducendo il potere d’acquisto.

Se devo fare un investimento tattico, farò bene ad acquistare dei titoli di Stato per proteggermi in parte dall’inflazione, ma se penso di fare un buon investimento con titoli a breve scadenza a 3-5 anni non mi converrà tenerlo fino alla fine. Diverso è il caso del BTP a 10 anni, in questo caso il rendimento è circa il 4,3% Ad oggi il rendimento, cedola meno inflazione è negativo, a scadenza mi auguro che si avrà un’inflazione al 3% in modo che il mio rendimento sarà di un 1,3 % superiore all’inflazione.

Avrò fatto una scelta giusta a comprarlo oggi?

La risposta è: dipende. Se sono nelle condizioni di aver bisogno di una cedola semestrale che rinforzi il mio reddito con un flusso periodico di cedole, oppure aiuti la mia pensione, allora potrebbe essere corretto comprare un titolo di Stato a 10 anni. Ma se le cedole dei titoli di Stato, non dovessero servirmi a nulla, la domanda che dovrei pormi è la seguente: a dieci anni c’è un investimento che mi possa rendere di più?

Successivamente mi dovrei porre un altro interrogativo, visto il mio quadro personale e famigliare, quali sono le voci di spesa che dovrei affrontare più avanti? Prima di comprare un investimento, mi dovrò chiedere a che cosa mi servono i soldi ed in quale periodo, cosa mi aspetto dal mio investimento, ed infine quale sarà il mio comportamento finanziario a fronte della variazione dei prezzi dell’investimento. Sono un investitore ansioso, oppure i mercati non mi spaventano?

Un buon investimento non è solo fatto da cosa compro, ma della buona capacità di essere finanziariamente invulnerabile. Morgan Housel afferma nel suo libro, “La psicologia dei soldi”, che se sono invulnerabile otterrò rendimenti più alti, perché potrò restare in gioco abbastanza a lungo affinché l’interesse composto compia il suo miracolo. 81,5 degli 84,5 miliardi di dollari che compongono il patrimonio di Warrent Buffet sono stati guadagnati dopo il Suo sessantacinquesimo compleanno e sono principalmente figli dell’interesse composto, ovvero della sua capacità di rimanere investito nei momenti di criticità, anzi aumentando ulteriormente la Sua esposizione proprio quando i prezzi erano più bassi.

Arricchirsi in borsa si può?

Dipende, occorre senz’altro comprare azioni che rappresentano la crescita dell’economia reale, ed infine avere un metodo e disciplina, dopodiché il tempo farà la Sua parte e donerà l’interesse composto. Parlane con la Tua Banca.

Massimiliano Salato
Consulente finanziario

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