03/11/2020

Sanità

Covid, il Nursind all’attacco: “Perché non utilizzare l’ospedale di Castellamonte?”

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Sulla chiusura dei pronto soccorso e la trasformazione di 16 strutture ospedaliere regionali in Hospital Covid, compresi i presidi di Cuorgnè e Lanzo, il Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche interviene a gamba tesa, denunciando come le scelte avrebbero essere discusse alcune mesi fa.

“Era il mese di giugno quando Nursind il sindacato delle professioni infermieristiche, invitava la Regione e le aziende con più presidi ospedalieri, ad individuarne uno come Covid hospital, in vista di una ripresa della pandemia – spiega Giuseppe Summa, segretario territoriale del Nursind -. Nello specifico per l’Asl T04, il Nursind aveva suggerito di valutare attentamente l’utilizzo del presidio di Castellamonte, senza intaccare gli altri ospedali, ma gli appelli sono rimasti inascoltati. Non si ha avuto il coraggio di assumersi la responsabilità politica sperando che la pandemia non ritornasse”.

L’esponente sindacale sostiene che in questo particolare frangente, non siano state prese in considerazione le importanti ricadute che le scelte compiute hanno sui cittadini e sugli operatori sanitari.

“In tanti, infatti, si pongono numerosi quesiti: che fine faranno i presidi? E i vari servizi? L’ Hospice di Lanzo e il day hospital oncologico di Cuorgnè ad esempio? Dove saranno collocati i pazienti non Covid che attualmente sono presenti nei due presidi? Per non parlare dello stato emotivo attuale del personale, che ha appreso con stupore della scelta regionale (così come probabilmente anche i sindaci e l’azienda) solo attraverso i giornali. Decisioni così importanti vanno quantomeno discusse e valutate con chi conosce l’organizzazione dell’azienda”.

“Siamo seriamente preoccupati che il pronto soccorso di Ivrea possa non reggere i passaggi aggiuntivi di quello di Cuorgnè chiuso. Purtroppo, ancora una volta dobbiamo sottolineare l’inadeguatezza dell’unità di crisi regionale – conclude Giuseppe Summa -. Nel frattempo, il prossimo 5 novembre ci sarà un incontro con i vertici dell’Asl T04.  Chiederemo all’azienda rassicurazioni in merito al futuro dei due presidi e soprattutto massima attenzione al personale che ci lavora”.

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