22/03/2020
Cronaca
Coronavirus, troppi mezzi pubblici soppressi. L’Anci raccoglie le segnalazioni dei sindaci piemontesi
Misure draconiane per contenere il contagio dilangante da Sars-2: molte corse dei mezzi pubblici sono soppressi e gli orari orari ridotti per rispettare le disposizioni del governo. In piena emergenza Coronavirus, garantire i servizi di mobilità all’utenza che si sposta per motivi di necessità o di lavoro non è un’impresa semplice. Lo sanno bene i sindaci, che ricevono quotidianamente decine di segnalazioni da parte dei cittadini. Difficile persino, in alcuni casi, garantire servizi essenziali come, ad esempio, gli spostamenti del personale sanitario nel tragitto casa-lavoro.
“Così, in questi giorni – spiega il vicepresidente di Anci Piemonte con delega ai trasporti, Maurizio Piazza – ci siamo confrontati con l’assessorato regionale ai trasporti e con l’Agenzia della Mobilità Piemontese e abbiamo deciso di attivare un servizio per raccogliere le istanze che ci arrivano dai territori e trasferirle direttamente all’Agenzia della Mobilità che si è resa disponibile, dopo che gli è stato rappresentato il problema, a ripristinare le corse in caso di necessità e addirittura ad attivare linee di trasporto dedicate all’emergenza”.
In sostanza, l’associazione dei comuni piemontesi ha deciso di attivare un account di posta elettronica al quale sindaci e amministratori locali potranno inviare le loro segnalazioni: sarà sufficiente mandare una mail all’indirizzo emergenza@anci.piemonte.it
“In questi giorni – aggiunge Maurizio Piazza – abbiamo assistito ad una drastica riduzione delle corse di treni e bus. Riduzione che in alcuni casi ha sfiorato l’80% e non solo per la progressiva assenza di utenti, ma anche per garantire la sicurezza del personale. Siamo consapevoli della situazione e sosteniamo l’invito del governo a rimanere in casa il più possibile, ma dobbiamo al contempo tenere conto delle esigenze dei numerosi comuni piemontesi che rischiano di rimanere letteralmente isolati a causa delle restrizioni imposte dal Decreto Legge.
In molti casi, nelle aree interne e periferiche, diventa persino difficile garantire i servizi essenziali o rispondere a necessità elementari, come l’approvvigionamento di generi alimentari. Da qui l’idea di fare nostre le segnalazioni dei sindaci e di inoltrarle all’Agenzia della Mobilità Piemontese, dopo averle attentamente vagliate”.
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