19/07/2015

Economia

CCA, iniziano le polemiche per le nomine in consiglio di amministrazione

Canavese

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Il problema dell’Alto Canavese adesso è quello di eleggere il nuovo Consiglio di Amministrazione del Consorzio Canavesano Ambiente (CCA) che si occupa della raccolta e lo smaltimento dei rifiuti di ben 51 comuni.

Come al solito, i campanilismi e le divisioni hanno avuto la meglio e l’elezione rischia di “saltare” almeno fino a quando non sarà trovato un accordo che soddisfi la maggior parte dei sindaci. E’ la solita storia che rende difficili le cose semplici. Il nodo da sciogliere è il seguente: buona parte dei comuni che hanno a suo tempo aderito al Consorzio intende proporre un proprio candidato. Il problema è matematico: le poltrone in Consiglio di Amministrazione sono cinque, di cui due devono essere assegnati ai rappresentanti dei ai comuni dell’Eporediese. Quindi, in sostanza, al canavese ne sarebbero assegnati tre.

Troppo pochi per soddisfare le ambizioni di tanti primi cittadini. La “querelle” però rischia di penalizzare la gestione della società e quella dei servizi pubblici resi al cittadino. E’ indubbio che il ragionamento che dovrebbe essere fatto (seguendo il buonsenso) è quello di superare le divisioni per individuare una linea comune. In definitiva, o si ragiona in termini di territorio e di sistema, come ha sempre predicato e auspicato il sindaco di Cuorgnè Beppe Pezzetto, o l’area Alto Canavesana non riuscirà mai a trovare la possibilità di rimettersi in piedi. A giudizio del primo cittadino cuorgnatese, i candidati andrebbero individuati in base alle competenze e non secondo una logica di appartenenza politica o legate al peso specifico di alcuni comuni.

Per questo l’Amministrazione di Cuorgnè ha deciso consapevolmente di fare un passo indietro: per dimostrare che può essere possibile dare vita a una lista condivisa. Le voci sui possibili papabili in questi giorni si rincorrono frenetiche: Valperga ha intenzione di esprimere un suo candidato, esattamente come intende fare Castellamonte e Rivarolo. La polemica non finisce qui. Alla faccia della strategia comune che dovrebbe caratterizzare l’azione dell’Area Omogenea. Se il buongiorno si vede dal mattino….

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