Economia – RivaBanca si conferma vero punto di riferimento per i privati e gl’imprenditori canavesani

25/12/2016

Non solo ha rispettato l’obiettivo che si era prefissata di raggiungere entro la fine dell’anno, ma ha addirittura migliorato le previsioni contenute nel piano industriale depositato presso la Banca d’Italia: in due soli anni di attività RivaBanca, l’istituto di credito cooperativo nato a Rivarolo Canavese, ha dimostrato di aver colto nel segno. E a dirlo non sono soltanto il direttore generale Bernardino Naretto o il presidente-imprenditore Giovanni Desiderio: sono i numeri a testimoniare che il progetto destinato a creare una banca territoriale non era una mera utopia. Dopo aver atteso per anni l’autorizzazione da parte della Banca d’Italia, RivaBanca ha aperto, il 1° luglio 2015, il primo sportello e la direzione generale in corso indipendenza 134 a Rivarolo mentre il 10 gennaio 2016 ha inaugurato la filiale di Rivara. In soli due anni di strada ne ha fatta tanta: i soci dai 1.407 iniziali sono saliti a 1.650 e gli affidamenti in denaro a privati e imprenditori si sono attestati a 23 milioni di euro contro i 35 milioni di raccolta. Si tratta di dati che la dicono lunga sulla lungimiranza di chi ha creduto in questo progetto fin dall’inizio: a iniziare dagli imprenditori, dagli investitori privati, dalla Diocesi di Ivrea e dai tanti comuni che hanno acquistato una o più quote.

Oggi RivaBanca è una realtà consolidata che basa la sua attività sul giusto rapporto azienda-numero di dipendenti, che ha costruito un capillare rapporto con il territorio. In questo contesto il consiglio di amministrazione presieduto da Giovanni Desiderio, è impegnato nel comprendere appieno le evoluzioni del sistema bancario nazionale innescate dalla nuova normativa varata dal governo. Il progetto embrionale, partito 6 anni fa da dieci canavesani convinti del progetto, dove solo 3 di essi hanno ricavato ruoli nel CDA. Continuano con equilibrio, discrezione e dedizione a sostenerne lo sviluppo territoriale. Un comportamento che è riuscito ad andare oltre ai personalismi e vanità individuali. Permettendo alla neonata Bcc. di godere di tutta la reputazione necessaria.
Molte sono state le iniziative e le convenzioni create con i soci fondatori, attività che hanno permesso di sostenere l’organico iniziale e lo sviluppo in itinere. Oggi a criticità superate l’istituto può finalmente pensare alla propria evoluzione ed al primo turn over.

Esistono, tuttavia, continue nuove regolamentazioni della BCE che inducono le banca a livelli sempre maggiori di capitalizzazione. Nonostante ciò il progetto bancario locale risulta ancora efficiente.
I risultati, costantemente in crescita, dimostrano in concreto che la mission che i fondatori si erano posti, si basava su giusti presupposti: fare qualcosa per il territorio sul versante nevralgico del credito, la principale fonte di approvvigionamento (che la crisi congiunturale iniziata nel 2008 ha drammaticamente prosciugato) per la creazione di impresa, per gl’investimenti e i consumi delle famiglie. RivaBanca interviene dove le banche tradizionali si tirano indietro. Ed anche questa, forse, la chiave del grande successo che sta riscuotendo. E’ da sottolineare anche il fatto che, storicamente, le banche di credito cooperativo non sono mai fallite e che il fondo di garanzia del credito cooperativo (al quale anche l’istituto canavesano partecipa) ha finanziato le 330 banche di credito cooperative italiane.

E non è tutto. Sono sostanzialmente due le direttrici economiche che hanno sancito il decollo dell’iniziativa: la crisi strutturale che ha pesantemente investito tutti i settori produttivi, da quello dello stampaggio a quello tessile a quello dell’informatica, ha costretto chi è riuscito a sopravvivere alle forzate chiusure in rischiose ristrutturazioni radicali finalizzate a innovative produzioni e la trasformazione delle grandi e storiche banche piemontesi in colossi finanziari internazionali e nazionali. Un’operazione, quest’ultima, che ha decisamente allentato i rapporti con la clientela e allontanato i centri decisionali dal territorio. RivaBanca si innesta in questo desolante scenario e riempie il vuoto creato dalle grandi fusioni, ponendosi come punto di riferimento per imprenditori e consumatori. Questo è la vera banca di credito cooperativa territoriale. Questo è RivaBanca.

Ti è piaciuto l’articolo?

Condivilo su tutti i social e menziona CanaveseNews - News dal Canavese e dintorni

Potrebbero interessarti

IVREA – Intelligenza artificiale, scuola e imprese: il 7 ottobre l’Assemblea pubblica di Confindustria Canavese

IVREA – Intelligenza artificiale, scuola e imprese: il 7 ottobre l’Assemblea pubblica di Confindustria Canavese

L’intelligenza artificiale non sta soltanto cambiando il lavoro: sta modificando il modo di fare impresa, di formare le nuove generazioni e di immaginare le competenze del futuro. Saranno questi i temi al centro dell’Assemblea Pubblica 2026 di Confindustria Canavese, in programma mercoledì 7 ottobre alle 17 all’Officina H di Ivrea, in via Monte Navale 1. […]

26/09/2026

CANAVESE – Una delegazione cinese nelle aziende del territorio: focus su energia, innovazione e sviluppo sostenibile

CANAVESE – Una delegazione cinese nelle aziende del territorio: focus su energia, innovazione e sviluppo sostenibile

Dal confronto nelle aule del Politecnico di Milano alle aziende del Canavese, per conoscere da vicino tecnologie, competenze e modelli produttivi legati alla transizione energetica. Una delegazione composta da alti dirigenti del Department of Energy Management della Repubblica Popolare Cinese e da rappresentanti di importanti società cinesi del settore energetico ha visitato nei giorni scorsi […]

23/09/2026

PIEMONTE – Università e Confindustria fanno squadra: accordo per formazione, ricerca e innovazione

PIEMONTE – Università e Confindustria fanno squadra: accordo per formazione, ricerca e innovazione

Un’alleanza tra università e imprese per rafforzare la competitività del Piemonte, avvicinare la formazione alle esigenze del mondo produttivo e trasformare ricerca e innovazione in opportunità concrete per il territorio. È l’obiettivo dell’accordo sottoscritto dall’Università del Piemonte Orientale (Upo) e da Confindustria Piemonte, che punta a rendere più stretto il rapporto tra sistema accademico e […]

22/09/2026

Konecta, annunciati 670 esuberi: per i lavoratori di Ivrea il futuro è ancora più incerto

Konecta, annunciati 670 esuberi: per i lavoratori di Ivrea il futuro è ancora più incerto

Per i lavoratori Konecta di Ivrea la vertenza si complica e l’incertezza sul futuro cresce. Al possibile trasferimento della sede a Torino si aggiunge ora l’annuncio di una nuova eccedenza di personale che, a livello nazionale, coinvolge 670 lavoratori. Una doccia fredda per il sito eporediese, dove circa 40 dipendenti erano già in attesa di […]

13/09/2026

Economia: “Destinazione Canavese”, imprese e associazioni fanno rete per costruire una nuova offerta turistica

Economia: “Destinazione Canavese”, imprese e associazioni fanno rete per costruire una nuova offerta turistica

Mettere in rete turismo, cultura, sport ed enogastronomia per trasformare le tante eccellenze del territorio in un’offerta finalmente coordinata e riconoscibile. È l’obiettivo di “Destinazione Canavese”, l’incontro promosso lunedì 7 settembre dal Gruppo Turismo, Cultura e Sport di Confindustria Canavese, che ha riunito aziende, associazioni ed enti del territorio. Non un convegno tradizionale, ma un […]

08/09/2026

Economia: ingegneri, informatici e sanitari sempre più difficili da trovare: il Piemonte guida la domanda di Reliability Engineer

Economia: ingegneri, informatici e sanitari sempre più difficili da trovare: il Piemonte guida la domanda di Reliability Engineer

Il mercato del lavoro italiano continua a fare i conti con una crescente difficoltà nel reperire profili qualificati, soprattutto nei settori dell’ingegneria, della tecnologia e della sanità. A fotografare il fenomeno sono gli ultimi dati dell’Indeed Hiring Lab, che ha individuato le professioni “hard to fill”, cioè quelle per cui gli annunci ricevono il minor […]

20/08/2026

Aeroporto di Caselle, ipotesi di integrazione tra Sagat e Sea, Fava: «Torino non diventi lo scalo di servizio di Milano»

Aeroporto di Caselle, ipotesi di integrazione tra Sagat e Sea, Fava: «Torino non diventi lo scalo di servizio di Milano»

L’ipotesi di un’integrazione tra Sagat e Sea approderà a settembre in Consiglio regionale. Mauro Fava, presidente della II Commissione Trasporti di Palazzo Lascaris e consigliere regionale di Forza Italia, annuncia la richiesta di audizioni urgenti dei principali soggetti coinvolti nel progetto che potrebbe avvicinare la società di gestione dell’aeroporto di Torino-Caselle al gruppo responsabile degli […]

16/08/2026

Ivrea, scuola e intelligenza artificiale al centro dell’assemblea pubblica di Confindustria Canavese

Ivrea, scuola e intelligenza artificiale al centro dell’assemblea pubblica di Confindustria Canavese

Come dovrà cambiare la scuola per affrontare una trasformazione tecnologica sempre più rapida e preparare le nuove generazioni alle professioni del futuro? Sarà questo il tema centrale dell’assemblea pubblica “Umanesimo tecnologico – Il sorpasso: scuola guida nell’era dell’AI”, in programma mercoledì 7 ottobre 2026, alle 17, negli spazi dell’Officina H di via Monte Navale 1, […]

06/08/2026

Call center, sindacati in allarme: «In Piemonte e Canavese 2mila posti di lavoro a rischio con l’intelligenza artificiale»

Call center, sindacati in allarme: «In Piemonte e Canavese 2mila posti di lavoro a rischio con l’intelligenza artificiale»

Fino a 2mila posti di lavoro a rischio in Piemonte, con pesanti ricadute anche sul Canavese e in particolare sul comprensorio di Ivrea. È l’allarme lanciato da Slc Cgil, Fistel Cisl e Uil Fpl durante l’Attivo Unitario delle Rsu dei call center piemontesi, un settore che occupa circa 4mila addetti in regione su un totale […]

11/07/2026