Asl To4: il Nursind: “Personale esausto e turni di riposo non recuperati. Siamo vicini al collasso”

11/04/2023

Asl To4: il Nursind: “Personale esausto e turni di riposo non recuperati. Siamo vicini al collasso”

C’è preoccupazione nel sindacato Nursind per lo stato di salute economico dell’Asl To4. Aldilà delle vicende di cronaca giudiziaria, alla ribalta somno salite le criticità legate alle condizioni di lavoro che riguardano principalmente gli infermieri, ma anche gli Oss e altri professionisti sanitari. Si tratta, secondo il sindacato, di problematiche che si ripercuotono inevitabilmente sulla sicurezza delle cure erogate.

“Sono numerose le segnalazioni che il sindacato Nursind riceve quotidianamente, molte delle quali legate alla carenza di personale – spiega Giuseppe Summa, segretario del Nursind – D’altronde, mentre i piani di fabbisogno del personale non sono ancora stati approvati e la Regione chiede di pareggiare i bilanci anche per il 2023, possiamo affermare che sono ben 14 i milioni di euro risparmiati dall’Asl To4 nel corso del 2022 per le assunzioni del personale. A questi bisogna aggiungere i circa 8,5 milioni non utilizzati e previsti anche per il 2023, per il potenziamento dell’assistenza domiciliare, per le assunzioni di infermieri di famiglia e comunità e per l’aumento dei posti letto di terapia intensiva e sub intensiva, previsti dal DL 34/2020. Lavori del piano Arcuri, fra l’altro, in grave ritardo e che, non appena conclusi, non potranno essere sfruttati a pieno regime proprio per la nota carenza di personale”.

E’ un quadro desolante secondo il Nursind. “A supportare questo quadro sono i numeri purtroppo – continuano dal Nursind – A fronte di un crescente bisogno di salute, nel 2022 il numero di infermieri assunti a tempo indeterminato è stato di sole 27 unità, derivanti tra l’altro in buona parte da trasformazione di contratti a tempo determinato. Sono stati invece 89 i cessati. Sono quasi 7000 i turni di riposi compensativi maturati e ancora oggi non recuperabili da parte del personale del comparto dell’Asl To4. Solo nel 2021, sono state circa 64000 le ore di straordinario effettuate e che ad oggi oltre a non essere state liquidate, non è neanche possibile recuperarle vista la situazione”.

“Numeri impressionanti e preoccupanti – dichiara Giuseppe Summa – Carenza che negli ultimi mesi si è aggravata esponenzialmente a causa delle numerose assenze per maternità mai sostituite. Più di 50 infermieri in tutta l’Asl To4. A fronte di questi dati che certificano quanto sia critica la situazione, il personale è esausto – prosegue Giuseppe Summa- e in molti servizi si va avanti tamponando con ulteriori ore di straordinario, spostando lo stesso da un servizio all’altro e con l’utilizzo improprio della reperibilità. Dei 44 infermieri chiamati dalla graduatoria a 36 mesi, inoltre, in molte realtà non c’è ancora traccia. Infine, in tutta questa situazione di incertezza, dove le ferie residue degli anni passati non sarà possibile smaltirle, siamo estremamente preoccupati per l’avvicinarsi del periodo estivo, in quanto molti coordinatori hanno già comunicato di non poter garantire il periodo di congedo contrattualmente previsto. Senza un piano ben preciso e un cambio di rotta, di questo passo collasseremo”.

LA PRECISAZIONI DELL’AZIENDA SANITARIA CANAVESANA

In merito alle assunzioni di personale infermieristico, sono arrivate le precisazioni dell’Asl To4: “L’azienda sta effettuando tutte le assunzioni possibili di personale infermieristico, sia dalla graduatoria a tempo determinato di 36 mesi sia richiedendo accesso a tutte le graduatorie disponibili. Questo in attesa del completamento del bando regionale a tempo indeterminato bandito dall’Asl città di Torino. Corrisponde al vero che molto spesso ci troviamo di fronte a rifiuti per le sedi più periferiche e questo costringe a scorrere la graduatoria. Da qui appare chiaro che eventuali risparmi derivano non da mancanza di volontà, ma dalla ormai nota difficoltà nazionale nel reperire personale sanitario.

È anche opportuno segnalare come in nessun ospedale dell’azienda ci siano attualmente servizi infermieristici esternalizzati e che rispetto alla dotazione organica di 1597 infermieri mancano 25 unità pari a -1,5% del totale. I dati relativi a riposi compensativi e straordinari sono un dato cumulato su almeno 7 anni e su tale periodo devono essere inquadrati. Nel nuovo piano triennale dei fabbisogni, in relazione al personale del comparto, è stato richiesto ed è in attesa di approvazione un incremento complessivo di oltre 110 unità. L’impegno per proseguire l’iter di assunzione nel minor tempo possibile rimane obiettivo prioritario dell’azienda”.

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