16/10/2023

Sanità

Asl T04: in Canavese è iniziata la Campagna antinfluenzale e anticovid 2023-2024

Canavese

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Asl T04: in Canavese è iniziata la Campagna antinfluenzale e anticovid 2023-2024

La Campagna antinfluenzale organizzata dall’Asl T04, in applicazione delle Raccomandazioni ministeriali e regionali, inizia oggi, lunedì 16 ottobre. La vaccinazione antinfluenzale è effettuata dal proprio medico di famiglia o pediatra di libera scelta, anche presso il domicilio qualora gli assistiti non siano in grado di raggiungere l’ambulatorio. Presso le strutture residenziali la vaccinazione può essere effettuata dal medico di famiglia dell’ospite o dal medico individuato dalla Direzione Sanitaria della struttura stessa, su fornitura dei vaccini da parte dell’Asl. È possibile effettuare la vaccinazione anche presso le farmacie del territorio che abbiano aderito alla Campagna antinfluenzale (l’elenco di queste ultime sarà disponibile entro la settimana in corso nella sezione “In evidenza” della home page del sito www.aslto4.piemonte.it, alla voce “Campagna antinfluenzale e anticovid”).

Per quanto riguarda la Campagna anticovid, la novità di quest’anno consiste nella possibilità di ricevere la vaccinazione anticovid insieme a quella antinfluenzale, in due inoculazioni distinte. Infatti, la campagna nazionale anticovid si avvale della nuova formulazione monovalente del vaccino Comirnaty, adattata alle nuove varianti del virus, ed è possibile la co-somministrazione del nuovo vaccino aggiornato con altri vaccini, in particolare quello antinfluenzale.

La vaccinazione anticovid è effettuata dai medici di famiglia e dai pediatri di libera scelta che abbiano dato la disponibilità a somministrare entrambi i vaccini e dalle farmacie aderenti alla Campagna (l’elenco di queste ultime sarà disponibile entro la settimana in corso nella sezione “In evidenza” della home page del sito www.aslto4.piemonte.it, alla voce “Campagna antinfluenzale e anticovid”). A integrazione dell’attività vaccinale anticovid svolta dai medici e dai pediatri di libera scelta e dalle farmacie, sarà possibile rivolgersi agli ambulatori dedicati del Sisp (Servizio di Igiene e Sanità Pubblica), su prenotazione telefonica nei seguenti giorni e orari o tramite e-mail: Borgaro Torinese telefono 0114211606 nei giorni di lunedì, martedì, mercoledì e venerdì in orario 8.30-10 e 14-15.30 – email: sispvaccinazioni.cirie@aslto4.piemonte.it; Castellamonte telefono 0125414713 da lunedì a venerdì in orario 9-12 – email: sispvaccinazioni.castellamonte@aslto4.piemonte.it; Ivrea telefono 0125414713 da lunedì a venerdì in orario 9-12 – email: sispvaccinazioni.ivrea@aslto4.piemonte.it; Settimo Torinese telefono 0118212367 da lunedì a venerdì in orario 9,00-12,00 – email: sispvaccinazioni.settimo@aslto4.piemonte.it.

Vaccinazione antinfluenzale

La vaccinazione antinfluenzale è raccomandata e offerta gratuitamente per:
1. soggetti di età pari o superiore a 60 anni;
2. individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti;
3. donne che all’inizio della stagione epidemica sono in gravidanza (qualunque trimestre) e nel postpartum;
4. medici e personale sanitario di assistenza in strutture che, attraverso le loro attività, sono in grado di trasmettere l’influenza a chi è ad alto rischio di complicanze influenzali;
5. soggetti dai 6 mesi ai 65 anni di età affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza, quali cardiopatie, malattie respiratorie, neuromuscolari, epatopatie, diabete mellito, obesità, insufficienza renale, tumori, immunodeficienze;
6. familiari e contatti (adulti e bambini) di soggetti ad alto rischio di complicanze (indipendentemente dal fatto che il soggetto a rischio sia stato o meno vaccinato);
7. bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale
8. soggetti di età compresa tra 6 mesi e 6 anni compiuti;
9. soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori, come Forze di Polizia, Vigili del Fuoco, Forze dell’Ordine
10. personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani;
11. donatori di sangue.

L’influenza deve la sua importanza alla gravità delle complicazioni (polmoniti virali e batteriche), alla rapidità di diffusione e al grande numero di casi di malattia che si verificano durante le epidemie. Durante le grandi epidemie i casi di morte e di malattia grave si verificano principalmente tra gli anziani e tra quanti sono debilitati da malattie croniche.
Inoltre, i virus influenzali sono caratterizzati da una marcata tendenza a mutare, presentando così varianti che rendono inefficace la risposta immunitaria sviluppata nelle stagioni precedenti. È questo il motivo per cui a ogni stagione la composizione del vaccino viene aggiornata, per fornire un’adeguata protezione contro i ceppi più recenti.

Vaccinazione anticovid

La dose di richiamo è raccomandata a distanza di 6 mesi dall’ultima dose di vaccino ricevuta o dall’ultima infezione, a prescindere dal numero di eventi pregressi, e viene offerta gratuitamente a queste categorie:
persone dai 60 anni in su;
ospiti delle strutture per lungodegenti;
donne in qualsiasi trimestre della gravidanza o nel periodo “postpartum”, comprese le donne in allattamento;
operatori sanitari e sociosanitari addetti all’assistenza negli ospedali, nel territorio e nelle strutture di lungodegenza;
studenti di Medicina, delle professioni sanitarie che effettuano tirocini in strutture assistenziali e tutto il personale sanitario e sociosanitario in formazione;
persone dai 6 mesi ai 59 anni di età compresi con elevata fragilità, in quanto affette da patologie o con condizioni che aumentano il rischio di Covid grave.

La vaccinazione viene consigliata anche a familiari, conviventi e caregiver di persone con elevata fragilità.

In fase di avvio della campagna, la vaccinazione è prioritariamente somministrata alle persone di età pari o superiore a 80 anni, agli ospiti delle strutture per lungodegenti, alle persone con elevata fragilità, con particolare riferimento ai soggetti con marcata compromissione del sistema immunitario, agli operatori sanitari e sociosanitari.

 

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