
ALBIANO D’IVREA – Rubati 120 portafiori di rame dal cimitero. La sindaca Tezzon invita a usare quelli di plastica
Furto nella notte al cimitero di Albiano d’Ivrea, dove sono stati rubati 120 portafiori in rame dalle tombe e dalle cellette ossario. Il colpo è avvenuto a pochi giorni dalla commemorazione dei defunti e ha suscitato forte amarezza tra amministrazione comunale e cittadini.
I ladri hanno portato via 101 portafiori dalle tombe e altri 19 dalle cellette ossario, per un totale di 120 pezzi. Un vero e proprio saccheggio mirato al rame.
La sindaca Rosanna Tezzon non nasconde l’amarezza e sottolinea come ormai anche i sistemi di videosorveglianza abbiano un’efficacia limitata, dal momento che chi entra in azione si presenta spesso con il volto coperto. A preoccupare è soprattutto la totale mancanza di rispetto per un luogo destinato al ricordo dei defunti.
E non è nemmeno la prima volta che il cimitero di Albiano finisce nel mirino. In passato i ladri erano arrivati a sradicare persino alcune grondaie di plastica verniciate color rame. Una volta accortisi che non si trattava del metallo ricercato, le avevano fatte a pezzi e abbandonate sul posto.
In un’altra occasione avevano effettuato una vera e propria selezione della refurtiva, trattenendo ciò che poteva avere valore e abbandonando in un angolo gli oggetti non realizzati in rame o in leghe ritenute interessanti.
Il rame continua infatti a rappresentare un obiettivo per i ladri in tutta la provincia. Il 9 ottobre, a Torino, i carabinieri hanno recuperato una bobina di 350 metri sottratta da un cantiere di via Sospello. A Villastellone, il 19 ottobre, due uomini sono stati arrestati mentre tentavano di impossessarsi di 267 chili di rame e cavi elettrici all’interno di un capannone.
Questa volta rimane almeno una magra consolazione: i fiori non sono stati gettati a terra. I ladri li hanno sistemati nuovamente nei portavasi di marmo dopo avere asportato quelli in rame.
Di fronte a episodi così difficili da prevenire, la sindaca invita i cittadini a valutare la sostituzione dei portafiori di rame con quelli di plastica, meno appetibili per chi entra nei cimiteri alla ricerca di metallo da rivendere. La stessa Tezzon ha scelto questa soluzione per le tombe dei propri genitori.
Una risposta semplice e amara a un fenomeno che continua a colpire persino i luoghi destinati al silenzio, al ricordo e al rispetto.