
Bici rubate al capolinea del 46, la segnalazione sui social: «Servono telecamere per contrastare i furti»
Biciclette rubate nella zona del capolinea della linea 46 a Leinì e timori tra chi le utilizza per raggiungere il lavoro. A sollevare il problema è un cittadino con un post su Facebook, nel quale segnala episodi che, secondo il suo racconto, si ripeterebbero e chiede al Comune di installare telecamere di sorveglianza.
L’autore richiama soprattutto le conseguenze per chi non dispone di un’automobile e affida alla bicicletta una parte dei propri spostamenti quotidiani. Perdere il mezzo significa subire un danno economico e trovarsi in difficoltà nel raggiungere il posto di lavoro.
Da qui la proposta di dotare l’area del capolinea di un sistema di videosorveglianza, con l’obiettivo di scoraggiare i furti e consentire agli utenti di parcheggiare con maggiore tranquillità prima di proseguire il viaggio sull’autobus.
Il messaggio è anche un appello a chi possa raccogliere la richiesta e portarla all’attenzione delle istituzioni competenti. La segnalazione non indica il numero e le date degli episodi né precisa se siano state presentate denunce alle forze dell’ordine.
Resta dunque da verificare l’entità del fenomeno. Il problema sollevato riguarda però un punto utilizzato per gli spostamenti di ogni giorno e la necessità di rendere più sicuro l’interscambio tra bicicletta e trasporto pubblico.