
Ivrea, natalità e lavoro alle Officine H: i giovani chiedono stabilità per costruire una famiglia
Un lavoro stabile e sicuro per poter immaginare il futuro e costruire una famiglia. È una delle esigenze emerse durante “Cantiere Natalità: verso un nuovo equilibrio vita-lavoro”, il convegno che si è svolto venerdì 30 ottobre alle Officine H di Ivrea, in via Monte Navale 1, organizzato da Confindustria Canavese e Diocesi di Ivrea.
L’incontro ha riunito rappresentanti delle istituzioni, delle imprese, dell’università, della Chiesa e della società civile, affrontando la questione demografica attraverso prospettive diverse e complementari. Al centro del confronto, le condizioni concrete che possono permettere alle nuove generazioni di conciliare aspirazioni professionali e scelte familiari.
Particolarmente significativo il dialogo condotto da Federico Dalla Rosa, conosciuto come Fred, che ha coinvolto i numerosi giovani presenti in sala, dando spazio alle loro aspettative e preoccupazioni. Dalle riflessioni degli studenti è emersa soprattutto la necessità di poter contare su un’occupazione stabile: una sicurezza considerata essenziale per raggiungere l’autonomia e affrontare con maggiore serenità un progetto di vita familiare.
Il confronto ha ricondotto così il tema della natalità al lavoro, ai servizi e alle opportunità. La possibilità di diventare genitori si intreccia con la sostenibilità degli impegni quotidiani e con un’organizzazione professionale capace di tenere conto delle esigenze delle persone.
Le diverse voci intervenute hanno contribuito a delineare una sfida che coinvolge l’intera comunità e richiede risposte condivise. Imprese, istituzioni e società civile sono chiamate a confrontarsi su strumenti che rendano più compatibili responsabilità familiari e percorsi lavorativi.
A moderare il convegno è stato Gianluigi De Palo, presidente della Fondazione per la Natalità. Confindustria Canavese ha ringraziato i relatori per i contributi, gli sponsor e il pubblico, riservando un riconoscimento particolare agli studenti per la partecipazione al dibattito.