
Bairo, una residente protesta per il rumore delle campane. Il sindaco: «L’unica soluzione è andare a vivere altrove»
Una residente lamenta il continuo rumore delle campane della parrocchia e scrive al vescovo e all’Arpa. Il sindaco difende i rintocchi come simbolo della comunità e chiude a possibili cambiamenti: «L’unica soluzione è andare a vivere altrove, senza se e senza ma». A Bairo il confronto sul suono delle campane si accende dopo la risposta pubblicata su Facebook dal primo cittadino Claudio Succio.
La concittadina descrive una criticità «annosa», parlando di «rumore senza controllo». Per segnalare la situazione si è rivolta alla diocesi di Ivrea, direttamente al vescovo monsignor Daniele Salera, e all’Arpa di Torino. Una protesta che ha alimentato una vivace discussione sul rapporto tra tradizioni del paese ed esigenze di tranquillità dei residenti.
Succio è intervenuto con un post sui social richiamando il significato dei rintocchi nella vita dei borghi, dove accompagnano le diverse fasi dell’esistenza e scandiscono i momenti della comunità. «Il suono delle campane non sarà mai visto e considerato un inquinamento acustico, ma un richiamo alla vita della nostra comunità», ha scritto.
Nel suo intervento il sindaco ha affidato la difesa della tradizione anche a un ricordo personale, legato al suono delle campane per i funerali: «Quando salgo la scala della Torre Rossa e mi tocca suonare per le esequie di un concittadino, in quel momento rivivo gli attimi della comunità di Bairo con la vita di quel concittadino che non c’è più».
Un’esperienza che il primo cittadino invita a condividere per comprendere il valore di quel suono e il suo legame con la memoria collettiva.
Sul piano tecnico, Succio sostiene che le campane siano compatibili sotto il profilo acustico. Nel post riportato, tuttavia, non vengono indicati dati o misurazioni a supporto dell’affermazione. «Pertanto, mi spiace, ma non si potrà cambiare nulla», aggiunge, prima dell’invito a trasferirsi altrove.
È questa conclusione a rendere particolarmente netto il confronto: alla richiesta della residente di affrontare un disturbo ritenuto persistente, il sindaco risponde rivendicando il valore identitario delle campane ed escludendo modifiche. Restano invece da conoscere gli eventuali riscontri della diocesi e dell’Arpa alle segnalazioni inviate dalla cittadina.